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Diamanti, in restituzione le somme ai risparmiatori
LIVORNO. È partita la restituzione dei soldi ai risparmiatori coinvolti nell’acquisto dei diamanti di un’azienda milanese che è poi fallita. Tra Li vorno, Cecina e Rosignano sono una cinquantina quelli che hanno fatto richiesta di rimborso tramite Federconsumatori.
Questi risparmiatori hanno scoperto che i loro diamanti, acquistati tramite istituti bancari, non valevano quanto erano stati pagati. Ma il 50% e anche il 20% in alcuni casi.
In questi giorni è in corso il completamento delle pratiche con Bpm (Banca popolare di Milano), uno degli istituti bancari che aveva venduto ai propri clienti i diamanti in questione.
I risparmiatori, oltre a tenere la pietra, come spiega il presidente di Federconsumatori Livorno Roberto Boschi «avranno diritto a un risarcimento del 62% di quanto versato per somme fino a ventimila euro. Per importi da 20mila a 50mila euro invece la percentuale riconosciuta è pari al 57%». Più complessa, invece, la transazione per le somme sopra i 50mila euro perché la banca è disposta a riconoscer fino al 50%.
Ma Federconsumatori, invece vorrebbe almeno il 52%. —
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