Gioco
Obiettivo rifiuti zero arriva in dieci punti l’ok della giunta all’osservatorio
La delibera è stata salutata con soddisfazione da parte dei comitati ambientalisti che hanno tracciato la linea
COLLESALVETTI. Il 30 ottobre è stata varata la delibera comunale 86 sul regolamento “osservatorio rifiuti zero” del Comune di Collesalvetti, avente come oggetto l’adesione alla strategia dieci passi verso rifiuti zero e l’istituzione dell’osservatorio medesimo.
L’osservatorio avrà il compito di monitorare costantemente il percorso verso l’obiettivo, indicando criticità ed eventuali soluzioni per rendere il percorso stesso verificabile, partecipato e in grado di aggiornarsi in base all’evolversi del quadro normativo di riferimento regionale, nazionale ed internazionale. La strategia, si fonda sulla guida ad una corretta gestione del ciclo dei rifiuti attraverso questi passi: con la separazione alla fonte organizzando la differenziata, la raccolta porta a porta, il compostaggio, il riciclaggio con piattaforme impiantistiche, la riduzione dei rifiuti, il riuso e la separazione, la tariffazione puntuale che faccia pagar e le utenze in base alla effettiva produzione dei rifiuti, il recupero dei rifiuti, un centro di ricerca e riprogettazione, azzeramento dei rifiuti. L’osservatorio si riunirà presso il Comune ogni tre mesi o anche prima in forma straordinaria, raccogliendo le proposte che arrivano anche dai cittadini.
Del documento, sono soddisfatti in pieno quelli del comitato “Collesalviamo l’ambiente”, promotori con un altro comitato, “Cittadini in comune”, di una mozione del 30 luglio mirata all’adesione dell’amministrazione al percorso rifiuti zero. Fu votata a maggioranza assoluta, dando mandato a provvedere all’adesione. Il 30 settembre, al consiglio successivo, ancora una votazione positiva, senza però il consenso di Fratelli d’Italia e Lega. Si è andati avanti, dando quindi mandato alla commissione ambiente e territorio di elaborare questo regolamento di cui facciamo riferimento in apertura.
E’ insomma, il primo passo per un organo consultivo, propositivo, per verificare che il percorso vada avanti. “Collesalviamo l’ambiente” e “Salviamo il salvabile” (altro comitato che si occupa specialmente dell’acquedotto Leopoldino) sono stati poi chiamati e auditi. Il regolamento è quindi il risultato di un percorso condiviso e un passo epocale per il territorio nella fasae auspicata di avvicinamento a certi parametri europei. Le parole, sembrano anticipare il segno dei fatto quindi, cercando di superare il 65% di differenziata nel più breve tempo possibile. «Siamo felici e soddisfatti di questo passaggio, dice Stefano Seghetti del comitato” Collesalviamo l’ambiente” - perché il sindaco è anche nel frattempo andato a vedere come operano già altri comuni vicini che hanno le medesime esigenze nostre, incontrando anche Rossano Ercolini, il presidente nazionale di Rifiuti Zero, già ascoltato inutilmente da Nogarin nel 2014 per Livorno».
Il primo cittadino, stimolato sull’argomento e di ritorno dalle zone della Maremma nel primo pomeriggio di ieri, risponde soddisfatto.
«Nonostante qualcuno abbia remato contro, l’osservatorio per rifiuti zero non è un organismo esecutivo, non si sovrappone alla commissione ambiente e nè alla giunta, ma è un organismo di indirizzo e controllo che si riunisce sporadicamente. L’impostazione esecutiva, spetta alla giunta, vorrei precisarlo. La collaborazione si basa su una linea politica impostata dall’amministrazione che dovrà essere avallata dall’osservatorio. Un organismo laico, rispetto alla politica, un ruolo che invece spetta a noi». Adelio Antolini , prosegue . «Abbiamo due orizzonti. Ottenere lo scatto di percentuale della differenziata e la prospettiva di non fare più la quantità di rifiuti che oggi siamo abituati a fare. Cetre cose le potevamo anche raggiungere senza l’osservatorio. Questo organismo, ci serve per arrivare ad un punto più alto verso un senso di civiltà dal quale oggi non si può più prescindere. Domani apriremo tra l’altro una nuova fontana dell’acqua a Parrana San Martino; si fa risparmiare la colletività nell’acquisto dell’acqua e si fa meno platica». —
Flavio Lombardi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
