Gioco
Dimesso dal pronto soccorso, commerciante muore dopo una settimana
Livorno, lutto per la scomparsa di Stefano Ciurli, 63 anni, storico esercente di piazza XX. Fatale un infarto, la famiglia chiede chiarezza. Lascia moglie, figlio e una nipote
LIVORNO. È morto di infarto una settimana dopo le dimissioni dal pronto soccorso. Livorno piange Stefano Ciurli, 63 anni, storico commerciante di piazza XX Settembre, dove insieme alla moglie Carla gestiva il negozio “Playboy”. Una persona conosciutissima in tutta la città e benvoluta sia per il suo altruismo che per la sua bontà d’animo. Ad aprile, dopo aver abbassato le serrande dell’attività che portava avanti da decenni, era andato in pensione per godersi i suoi affetti, soprattutto la nipotina di quattro anni. L’imprenditore, nei giorni scorsi, nonostante l’ok al ritorno a casa dopo uno scompenso cardiaco ha continuato ad accusare dei malesseri. Gli stessi che lo avevano convinto, la scorsa settimana, ad andare farsi controllare dai medici di viale Alfieri. Era affaticato: per questo è tornato al pronto soccorso. Poi, purtroppo, la situazione è precipitata. Fino alla morte, avvenuta nel reparto di terapia intensiva alle 16 di giovedì scorso, il 31 ottobre.
Per chiarire le cause del decesso – e soprattutto per capire se sette giorni prima potesse essere salvato – la famiglia ha chiesto un parere legale, avviando le pratiche per effettuare l’autopsia, che probabilmente verrà eseguita a Lucca. È per questa ragione che il funerale non dovrebbe tenersi nell’immediato.
«Era un padre eccezionale – racconta il figlio, Gabriele Ciurli – e un fantastico nonno. Amava la sua nipotina ed era una persona che non portava mai rancore. Voglio che tutti lo ricordino per com’era. Un uomo buono, che con il suo negozio ha fatto la storia di piazza XX Settembre. Lì era un punto di riferimento». Ciurli era andato in pensione ad aprile, non prima di aver chiuso il fondo nel vecchio negozio e andando ad aiutare la moglie Carla, che nel frattempo aveva aperto l’insegna “Sucree”, poi tornata “Playboy”. Poi entrambi, sei mesi fa, avevano deciso di ritirarsi dalla vita lavorativa.
In lacrime per la scomparsa del suocero anche la nuora, Selene Scotto. «Era una persona o sempre presente e sorridente – racconta – e c’era sempre per tutti, soprattutto per la sua nipotina». Lei, nata quattro anni fa, era il suo amore. Da quando è venuta al mondo, «lui era letteralmente impazzito», raccontano gli amici. Innumerevoli i loro messaggi apparsi sulla pagina Facebook del musicista, che nel 1970 mentre frequentava l’Orlando con gli amici ha dato vita al gruppo Mk5, di cui era il bassista. Con loro si è esibito in tantissimi locali della città, superando i confini labronici e suonando in altre location della Toscana e non solo.
Ciurli, dopo aver abitato per tantissimi anni in via Magenta, si era trasferito a Parrana San Giusto, nel comune di Collesalvetti. Un messaggio di cordoglio è apparso anche sul profilo Facebook del Centro commerciale naturale di piazza XX Settembre: «Siamo vicini alla famiglia per la tragica scomparsa di Stefano Ciurli». «Eri come un fratello maggiore», è il commento di Alfredo. «Stefano sei stato un esempio da seguire e un amico. Grazie di tutto», aggiunge Gabriele. «Ti voglio bene sei sempre stato un ragazzo speciale ti porterò sempre nel mio cuore», conclude Elisabetta.
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