Gioco
La grande emozione del maestro «Affascinato da questo luogo»
Ieri il sopralluogo con la congregazione e il direttore artistico Pratesi L’esposizione da giugno a settembre: «Coinvolgerò i ragazzi del liceo»
il racconto
La storia e la bellezza della Chiesa degli Olandesi lo hanno conquistato fin dal primo momento. Emozionandolo. «Affascinato». È la parola chiave della visita di Michelangelo Pistoletto, il padre della cosiddetta “arte povera”, dopo il sopralluogo di ieri pomeriggio all’interno del tempio, aperto apposta per lui. Sarà la location della sua nuova mostra, da metà giugno a fine settembre, che sancirà il restauro e la storica inaugurazione (dopo oltre 50 anni) di un luogo «di cui i livornesi fino a qualche tempo fa neanche sapevano l’esistenza», dicono dalla congregazione.
«Vedo questo luogo per la prima volta nella mia vita – dice l’artista – e sono veramente affascinato. È aperto a tutte le visioni spirituali e artistiche. Sono emozionato per il significato che riveste nella vostra città, per la sua storia. Ora c’è bisogno di un’idea opportuna per farlo rinascere. Io la troverò». E – suo dire – deve anche farlo alla svelta, perché «giugno è vicino. È domani? Macché domani: era ieri. C’è molto da lavorare. Nel progetto vorrei coinvolgere anche gli alunni del liceo artistico della città. Ce n’è uno qui, vero? Bene. Parliamoci. Coinvolgiamoli. Il loro supporto sarà importante per tutti noi». «È molto importante che i luoghi rinascano sotto il segno della cultura – chiosa il direttore artistico, per i prossimi tre anni, delle mostre che si terranno nel tempio – L’Italia è amata per la cultura. Sono contento che questa rinascita sia sotto il segno di Pistoletto». —
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