Gioco
Vertenza Continental, aperto al ministero il tavolo di trattativa
livorno. Approda al ministero dello Sviluppo Economico la vertenza Continental.
Nell’ambito di un incontro con la sottosegretaria di Stato Alessandra Todde, il deputato toscano del Movimento 5 Stelle Francesco Berti e Daniele Rossi, rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) di Fiom Continental e consigliere comunale di Collesalvetti con la’attuale giunta Antolini, hanno messo al centro della discussione il piano di ristrutturazione del colosso dell’automotive.
Continental ha infatti previsto, entro il 2028, quasi 500 esuberi negli stabilimenti di San Piero a Grado e Fauglia (meta giornaliera di moltissimi lavoratori pendolari livornesi) per far fronte alla crisi del mercato automobilistico e alle trasformazioni della produzione, orientata verso l’elettrico.
Oltre agli esuberi diretti, il piano di ristrutturazione, che a livello mondiale prevede l’uscita di circa 20mila lavoratori, rischia di provocare anche l’esubero di 250 lavoratori in somministrazione.
«Gli storici stabilimenti della Continental rappresentano insieme alla Piaggio l’unico grande impianto industriale rimasto sul territorio – precisa il deputato –. Considerato anche l’importante indotto che generano danno lavoro a più di 2mila persone».
L’incontro al ministero dello Sviluppo Economico vuole gettare le basi per l’inizio di un percorso di concertazione tra istituzioni, la multinazionale e le parti sociali, per cercare di anticipare e trovare una soluzione ad una possibile futura crisi industriale.
«L’obiettivo – specifica l’esponente M5S – è di provare a costruire e percorrere la difficile, ma necessaria strada della riconversione industriale sostenendo il passaggio alla produzione di componentistica per auto elettriche. La riconversione potrà realizzarsi solamente a partire dalla valorizzazione del know-how presente oggi in azienda e investendo sulla riconversione». —
D.R.
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