Gioco
Oggi l’inaugurazione del murale dedicato a Jeanne e Modì
L’opera, realizzata da Ligama, è su una parete di via Pompilia l’iniziativa è stata curata dall’associazione Uovo alla Pop
LIVORNO. Oggi pomeriggio è in programma l’inaugurazione del murale di Salvo Ligama dedicato a Jeanne Hébuterne, moglie di Amedeo Modigliani, in via Pompilia 28 (alle 16,30). Dopo questo evento ci sarà un tour di “arte di strada” (gratuito) a piedi fino ad arrivare in Venezia. E infine alle 17,30 l’apertura della mostra degli Urban Solid alla galleria Uovo alla Pop, sugli Scali delle Cantine 36. Tre appuntamenti, organizzati dall’associazione Uovo alla Pop, in un pomeriggio all’insegna dell’arte e dell’omaggio a Livorno.
Tornando al murale, nel cuore del Pontino, il catanese Salvo Ligama ha realizzato un’opera di 20 metri per 5 che fa bella mostra di sè in via Pompilia, accanto alla galleria Uovo alla Pop.
L’opera di street art fa parte delle iniziative che ruotano attorno alla mostra su Modigliani. Un vero omaggio alla figura di Jeanne Hébuterne, l’amore di “Dedo”, la sua compagna, musa e artista pure lei. «Su Modigliani - spiega Giulia Bernini di Uovo alla Pop - vogliamo fare una decina di opere in tutta la città. Speriamo di realizzare la seconda, prima che la mostra termini». «È un omaggio a Modigliani, un’opera non didascalica, senza il volto - aggiunge Barbara Viola, anche lei socia di Uovo alla Pop - Un focus su due colli, una immagine poetica con le strisce di colore che rappresentano i sospiri dell’amata che non poteva vivere neanche un giorno senza Amedeo».
Salvo Ligama, 33 anni, dal 2015 artista di strada ha un passato accademico, da assistente. Racconta come è nata questa esperienza: «Da un incontro con le ragazze di Uovo alla Pop. Mi piaceva poi l’idea di relazionarmi con questa città, specialmente in una occasione così importante. Modigliani è uno dei miei preferiti e non è stato difficile dire sì. Ho voluto raccontare la sua storia attraverso gli occhi della sua donna, utilizzando un particolare anatomico per rappresentare la disperazione di lei che appena perso il suo amato non riesce neppure più a respirare. Le manca l’aria. E dal collo, simbolo iconografico di Modigliani, passa proprio quell’aria che ti manca quando ti senti morire d’amore». —
F.L.
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