Gioco
Sorgente: «Il museo ha perso i fondi» Lenzi: «Se era per lei era già chiuso»
Duro botta e risposta tra l’ex vicesindaca e l’assessore alla cultura dopo che la Regione ha negato l’accreditamento della struttura
la polemica
«Pare che il nostro Museo della Città non abbia ricevuto l’accreditamento regionale perché non (più) dotato di un direttore scientifico. Nella fretta delle epurazioni, la nuova Giunta ha silurato la dottoressa Tognon senza sostituirla con una figura analoga e questi sono i risultati. Senza accreditamento regionale purtroppo perderemo la possibilità di accedere a sostanziosi fondi per la cultura, oltre ad importante visibilità e prestigio. Avevamo nominato una figura di direttore scientifico perché necessaria anche per ricevere questo accreditamento». Così, ieri all’ora di pranzo, proprio mentre in via dei Bottini dell’Olio un gruppo di operai stava scaricando dai camion i capolavori di Amedeo Modigliani, l’ex vicesindaca Stella Sorgente con un post Facebook attaccava l’amministrazione Salvetti. Alla freccia velenosa lanciata dall’esponente grillina rispondeva per le rime l’assessore alla cultura Simone Lenzi. «La Sorgente mi stupisce: lei che ha lasciato un museo senza copertura finanziaria che sarebbe chiuso dopo 3 mesi, si rilassi. Ci sarà presto un direttore scientifico e avremo l’accreditamento della Regione». Lenzi smentisce anche l’accusa di epurazione: «La Tognon non è stata mandata via - dice -, voleva andare via e lo ha più volte detto a me e al sindaco. E sapete perché? Perché il museo non era stato messo in condizione di fare alcunché dal Movimento 5 Stelle e dall’ex amministrazione. Se era per la Sorgente il museo sarebbe chiuso tre mesi fa. Noi invece non solo lo teniamo aperto ma ci facciamo anche una mostra molto importante. Aggiungo che il Museo, al di là delle coperture economiche, non sarebbe andato da nessuna parte per come era stato impostato: un museo statico, dove non è possibile fare mostre dentro perché la collezione è immobile, è destinato a chiudere, quando l’hai visto una volta non ci torni». E sull’accreditamento? «Abbiamo avuto un’interlocuzione con la Regione, in cui abbiamo spiegato che il museo è in fase di riorganizzazione e che stiamo effettuando delle messe a norma che ci sono state richieste. Gli uffici sono impegnati per la mostra di Modigliani, successivamente approfondiremo e impugneremo la questione richiedendo l’accreditamento». —
G.C.
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