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Oggi in piazza Grande la giornata della dignità del giornalaio
LIVORNO. Oggi alle 15 in piazza Grande gli edicolanti livornesi si ritroveranno per quella che hanno chiamato “la giornata di dignità del giornalaio”.«Faremo una raccolta firme, al fine di chiedere al Presidente della Repubblica ed al Presidente del Consiglio, tramite il Sottosegretario con delega all’editoria, di destinare una parte consistente di finanziamento pubblico, rivolto fino ad oggi esclusivamente alle case editrici e di farsi parte attiva nei confronti degli editori per la definizione di un nuovo accordo nazionale che stabilisca regole operative e corrispettivi economici in grado di stabilizzare il nostro settore», spiega Daniele Domenici, segretario provinciale del Sinagi, il sindacato nazionale giornalai d'Italia affiliato alla Slc-Cgil.
La crisi della carta stampata (per la quale crescono i lettori ma scendono le vendite) ha causato la chiusura di oltre 50 edicole chiuse negli ultimi 5 anni, 20 delle quali negli ultimi dieci mesi, nella provincia di Livorno.
«La nostra categoria - sottolinea Domenici - ha rappresentato in Italia dal dopoguerra in poi, attraverso un lavoro di 15 ore giornaliere per 360 giorni annui, la pluralità informativa e democratica. Negli ultimi dieci anni, alcuni fattori come l'avvento di internet e la crisi economica, hanno portato il nostro settore a veder perder migliaia di posti di lavoro. Chiediamo dignità per il nostro lavoro, chiediamo una firma affinché una parte di finanziamento pubblico sia destinato all'ultimo anello della filiera, a chi davvero, garantisce tutti i giorni pluralità informativa e un servizio pubblico».
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