Gioco
I sospiri dell’amata Jeanne su un palazzo del Pontino «Presto altri murales»
Venti metri per cinque di altezza, in via Pompilia è quasi pronto il disegno di Salvo Ligama voluto da Uovo alla Pop e dedicato all’amata di Modì
LIVORNO. Il murale è quasi pronto. Forse oggi, l’ultima pennellata, in attesa che le vernici asciughino in tempo per l’inaugurazione di domani. Siamo nel cuore del Pontino, il catanese Salvo Ligama si è rimesso all’opera sfruttando la tregua della pioggia: è lui l’autore del murale di 20 metri per 5 che fa bella mostra di sè in via Pompilia, accanto alla galleria Uovo alla Pop. L’opera di street art fa parte delle iniziative che ruotano attorno alla mostra su Modigliani. Un vero omaggio alla figura di Jeanne Hébuterne, l’amore di “Dedo”, la sua compagna, musa e artista pure lei. Giulia Bernini, è lì che osserva l’artista e lo commenta in diretta. «E’ una delle scommesse da vincere di Uovo alla Pop, realtà che si occupa di arte urbana in città. Questo artista sta modificando adesso qualcosa rispetto a quanto fatto il giorno precedente seguendo un concetto che è proprio di questo tipo di arte. Da tempo realizza elementi neo classici ed ecco come è nata la proposta che gli abbiamo fatto. Quando grazie agli sponsor Asa, Mollo Noleggio e Bonsignori Vernici, la possibilità di averlo davvero si è potuta concretizzare, siamo stati davvero felici. Quale migliore occasione del centenario della morte di Modì: ha visto prima il muro, poi ha fatto il bozzetto durante la sua visita tre mesi fa, accettando di farlo qui, nel nostro quartiere. Non ci fermiamo però a questo progetto. Su Modigliani vogliamo fare una decina di opere in tutta la città. Speriamo di realizzare la seconda, prima che la mostra termini».
Accanto a lei c’è Barbara Viola, anch’essa socia di Uovo alla Pop. «È un omaggio a Modigliani, un’opera non didascalica, senza il volto. Un focus sui due colli, una immagine poetica con le strisce di colore che rappresentano i sospiri dell’amata che non poteva vivere neanche un giorno senza Amedeo».
Salvo Ligama, 33 anni, dal 2015 artista di strada ha un passato accademico, da assistente. Poi, il cambio deciso. «Uno stile di vita» dice. Poi, racconta come è nata questa esperienza. «Da un incontro con le ragazze di Uovo alla Pop. Mi piaceva poi l’idea di relazionarmi con questa città, specialmente in una occasione così importante. Modigliani è uno dei miei preferiti e non è stato difficile dire sì. Ho voluto raccontare la sua storia attraverso gli occhi della sua donna, utilizzando un particolare anatomico per rappresentare la disperazione di lei che appena perso il suo amato non riesce neppure più a respirare. Le manca l’aria. E dal collo, simbolo iconografico di Modigliani, passa proprio quell’aria che ti manca quando ti senti morire d’amore».
Domani, sarà tutto compiuto dal punto di vista strutturale, con le cromie perfette. C’è curiosità dello stesso Ligama sui commenti che usciranno dai livornesi. Dissacratori, ma anche amanti dell’arte. «Si è sempre soggetti ad una critica. Positiva o negativa. Ma va bene così, ciascuno deve dire la sua. Spero tuttavia che sia apprezzata l’emozione che provo io quando penso a Modigliani. Se una parte almeno di coloro che guarderanno il murale riusciranno a capirmi, ne andrò davvero orgoglioso. Il 6 avrò la mostra qui, il giorno dopo andrò al museo a vedere i capolavori in esposizione». —
Flavio Lombardi
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