Il Tirreno

Livorno

via calzabigi 

Fugge dal salone dei parrucchieri con un computer

Stefano Taglione
Il professionista Marco Cavaliere mostra da dove è entrato il ladro (foto Cecilia Foschi/Pentafoto)
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Il professionista Marco Cavaliere mostra da dove è entrato il ladro (foto Cecilia Foschi/Pentafoto)

Livorno, lo sfogo di Marco Cavaliere: «È passato da una finestra laterale mentre eravamo chiusi. Il ladro ha anche portato via  un po’ di spiccioli dalla cassa»

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LIVORNO. È entrata da una finestrella laterale che affaccia su via Enrico delle Sedie. Poi, dopo aver perlustrato tutto il negozio, ha rubato il computer portatile aziendale e una manciata di spiccioli lasciati nella cassa. Ladri in azione nel salone di parrucchieri “Marco Cavaliere Hairdresser”, con l’artigiano livornese che ieri mattina, arrivando al lavoro, ha trovato tutto a soqquadro. «Non riuscivo a capire da dove potessero essere passati – racconta – e solo dopo ho capito, visto che uscendo il malvivente è riuscito pure a richiudere la finestra. In passato i ladri avevano già provato a rubare qui dentro, ma per fortuna non ci erano riusciti».

L’imprenditore, una volta scoperto del furto, ha subito chiamato il 113. Dalla centrale operativa, quindi, è stato subito inviato un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, con gli agenti che hanno effettuato il sopralluogo alla ricerca di elementi utili alle indagini. «Dopodiché – racconta ancora Cavaliere – è intervenuta pure la scientifica, visto che a quanto pare in alcuni punti del negozio erano state lasciate delle impronte, delle manate a quanto ho capito. I poliziotti hanno poi analizzato le telecamere di videosorveglianza del condominio, spero proprio che abbiano immortalato il ladro o i ladri in azione».

Non è chiaro quando sia avvenuto il furto: se domenica (27 ottobre) o lunedì notte, il 28. «Se la zona è insicura? Le grandi città sono così, non c’è più alcun luogo sicuro – conclude Cavaliere – per questo noi in cassa non lasciamo mai nulla. Le forze dell’ordine fanno un lavoro eccellente a Livorno, ma chiaramente io non mi sento più al sicuro».

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