Il Tirreno

Livorno

la curiositÁ 

In tribuna anche Spinelli jr con il figlio

F.P.

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Roberto Spinelli a questo giro ci ha preso passione. È lui ad occuparsi personalmente della costruzione del centro sportivo di Fauglia. È lui che osserva, valuta, si consulta con il ds Signorelli e poi insieme al padre Aldo, dà il placet a tutte le operazioni del Livorno. Stavolta però è andato oltre, è venuto all'Ardenza insieme al figlio Edoardo, entrambi in campo prima del derby per caricare l'ambiente seguendo l'esempio di nonno Aldo.

Roberto poi ha preso posto nella tribunetta. Ha sofferto e gioito. All'autorete di Benedetti non ha esultato troppo. Un po' perché sul momento la dinamica del gol non era chiarissima, un po' per pudore. Poi è iniziata la sofferenza della strenua difesa del preziosissimo vantaggio. Ha seguito la partita senza parlare troppo, come nel suo stile. Spesso ha scambiato qualche opinione con il papà e ha dato ascolto al piccolo “Edo”. Infine quando Juan Luca Sacchi da Macerata dopo 95' di battaglia ha deciso che poteva bastare così ha alzato i pugni al cielo.

Anche lui poi ha seguito Aldo negli spogliatoi. Poi è transitato dalla mix zone, ma ha aggirato i giornalisti da dietro i pannelli pubblicitari mentre teneva per mano il figlio. L'amministratore delegato della società – questo il ruolo di Roberto Spinelli nell'organigramma del Livorno – prima di guadagnare l'uscita ha fatto il pollice ai giornalisti, come a dire «ce l'abbiamo fatta, ora ci siamo».

Non sappiamo se questa sarà la vittoria della svolta, però di sicuro ha riavvicinato la famiglia Spinelli, in tre generazioni, al Livorno. E per un giorno non ci sono state contestazioni, non ci sono stati inviti a mettere mano al portafoglio. —

F.P.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore