Gioco
Donna cardiopatica vittima di un malore dopo il borseggio
La 63enne trasportata in ospedale dalla Svs di Ardenza Indagano i carabinieri: purtroppo nessuno ha visto il ladro
Si è distratta solo per un attimo a parlare con un ambulante, appoggiando la sua borsa su uno scatolone accanto a uno dei banchi del mercato. È stata derubata di tutto (il portafogli con i soldi, le chiavi di casa e naturalmente anche i documenti di identità) una donna di 63 anni che ieri mattina in via Carlo Lorenzini stava facendo alcune compere per il fine settimana.
L’episodio è avvenuto poco prima delle 11, con la signora che non ha visto il malvivente, fuggito senza essere notato da nessun altro e approfittando probabilmente della calca di persone che in quel momento stavano facendo la spesa in mezzo a molti altri livornesi.
La sessantatreenne, dopo essersi accorta dell’ammanco, ha avuto un malore. Immediata la chiamata al 118 da parte di alcuni fra commercianti e clienti, con l’intervento immediato dei volontari della Svs di Ardenza, giunti sul posto in pochissimi minuti. La vittima, cardiopatica e diabetica, era molto agitata. Motivo per quale i soccorritori della sezione dell’associazione di Livorno Sud, senza il medico a bordo, in costante contano con la centrale operativa dell’ospedale hanno faticato non poco per riuscire a calmarla.
Alla fine, su suggerimento del personale sanitario, si è preferito trasportarla al pronto soccorso dove medici e infermieri, una volta arrivata all’accettazione, si sono presi cura di lei riuscendo a tranquillizzarla su quanto era appena successo. Poi, nel corso del pomeriggio, dopo i controlli è stata dimessa ed è potuta tornare a casa.
«Non abbiamo visto nulla – raccontano alcuni commercianti della zona, che hanno partecipato alle prime e concitate fase dei soccorsi – e nemmeno ci siamo accorti chi possa essere stato il ladro». Immediato anche l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal capitano Guglielmo Palazzetti, che giunti su una pattuglia dopo l’allarme al 112 hanno parlato con la vittima e con alcuni testimoni, attendendo poi l’arrivo del figlio della donna, finita in ospedale, per spiegargli la situazione. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
