Il Tirreno

Livorno

il retroscena 

E la sera i tifosi andarono a suonare a casa di Di Prete

F.L.

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Quello del 5 marzo 1978, fu anche il derby del raid a Pisa. Il bilancio finale dell’incursione portò all’arresto di un tifoso livornese per possesso di coltello a serramanico e di altri 16 identificati e subito dopo rilasciati. Arrivati all’ombra della città della Torre Pendente, a bordo di alcune auto intorno alle 23, furono bloccati in via Santa Maria.

Erano già stati in via Flamini 23, dove risiedeva all’epoca uno dei giocatori del Pisa più odiati: Claudio Di Prete. Bussando e suonando al portoncino, con tanto di sfottò. Dopo, il blitz all’Arena Garibaldi. Sui cui muri comparsero alcune scritte “colorite” rigorosamente con spray amaranto. Derby dei veleni, con il Pisa che al triplice fischio, preannunciò volontà di riserva scritta sulla validità del match. Ma fu 2-1 omologato. —

F.L.

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