Il Tirreno

Livorno

La tentazione di Breda giocare con tre attaccanti

Gianni Tacchi
La tentazione di Breda giocare con tre attaccanti

Il tecnico potrebbe far partire dall’inizio Murilo, insieme a Marras e Raicevic Ancora in dubbio capitan Luci, se non ce la facesse fascia a Gonnelli

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. È la partita della vita, dei sogni, in questo caso anche l’occasione perfetta per rialzare la testa e ritrovare entusiasmo. Sì, perché stavolta il derby col Pisa non è solo una storia di rivalità, ma anche una questione di necessità e occasioni.

D’altronde la classifica è chiara: il Livorno è ultimo da solo con 4 punti, ha perso 6 partite su 8 e non vince da oltre un mese (l’unico successo il 2-1 al Pordenone del 21 settembre). Ma è in difficoltà anche il Pisa, che sta sopravvivendo solo grazie al tesoretto di inizio stagione (8 punti nelle prime 4 partite) ed è a secco di vittorie da quasi un mese e mezzo. Situazioni e momenti diversi, certo, però il Livorno deve assolutamente ritrovare il successo dopo 3 stop di fila (Salernitana, Chievo e Frosinone) per non restare in mezzo alla paura e alla depressione. E si gioca tantissimo anche Breda, che sarà senza tre esterni d’attacco (lo squalificato Marsura e gli infortunati Brignola e Stoian) ma cercherà comunque di dare coraggio alla squadra, confermando la difesa a 3 e aggiungendo probabilmente un uomo in più in fase offensiva.

TENTAZIONE TRIDENTE

Gli amaranto si sono allenati ieri mattina sotto il diluvio, lavorando sui campi del centro Coni di Tirrenia e rifugiandosi poi al coperto per un focus tattico in vista di domani (fischio d’inizio alle 18). Stamani ci sarà invece la rifinitura, durante la quale Breda deciderà se rischiare o meno Luci, out a Frosinone per un problema alla coscia sinistra e di nuovo in dubbio: se il capitano non dovesse recuperare, nel cuore del centrocampo ci sarebbe ancora spazio per Rocca, al fianco di Agazzi anche lunedì scorso. Le altre mosse?

Dietro si va verso la conferma del terzetto Boben-Gonnelli-Bogdan, anche perché sembra quasi impossibile il rientro di Di Gennaro, mentre in attacco sono attese delle novità: Breda è tentato dal tridente e potrebbe lanciare subito Murilo alto a sinistra nel 3-4-3, con Marras dall’altra parte e Raicevic al centro, ma occhio anche all’opzione del doppio centravanti (Raicevic-Mazzeo) con Marras pronto a muoversi su tutto il fronte offensivo. L’alternativa è la soluzione già vista a Frosinone, con Porcino un po’attaccante esterno aggiunto e un po’mezz’ala per un 3-5-2 in fase di non possesso.

I NUMERI E LE SCELTE

Nelle ultime settimane Breda si è concentrato soprattutto sulla difesa, visto che il Livorno ha sempre preso gol e ha la seconda peggior difesa del campionato: sono 14 le reti subite, esattamente come il Pescara e lo Spezia, con la Juve Stabia che è l’unica ad aver fatto peggio (15). «Dobbiamo calibrare i meccanismi, qualche clean sheet ci farebbe comodo», aveva detto Breda prima di prendere altri 4 gol dal Chievo. Così a Frosinone sono tornati dal primo minuto i livornesi Gonnelli, pronto per un derby da capitano in caso di forfait di Luci, e Gasbarro, in ballottaggio con Porcino nel probabile 3-4-3 di domani. Insomma, col Pisa serve più attenzione in difesa, ma anche qualcosa in più davanti: Raicevic è fermo a un gol in 452 minuti, Mazzeo e Braken non si sono ancora sbloccati, così il Livorno è stato costretto ad aggrapparsi agli esterni d’attacco, con Marras che si è scoperto decisivo anche sottoporta dopo tante stagioni a illuminare i compagni. Ora però c’è da illuminare il Picchi, tornando a correre e riconquistando la città. —

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