Italia
«Fate i lavori su una sede per volta», è la proposta del liceo Niccolini a Comune e Provincia
Livorno, studenti e dirigente: «Visto che abbiamo tre plessi intanto suggeriamo di fare un intervento urgente in via Maggi»
LIVORNO. Questa volta sono gli studenti del liceo Niccolini Palli a chiedere un incontro con le istituzioni. E a fare loro una proposta (per una risoluzione definitiva dei problemi) da parte di una scuola che, nelle ultime settimane, è stata purtroppo teatro di una caduta di un porta neon su un banco, di alunni portati in ospedale dopo reazioni allergiche avute in classe, aule e laboratori chiusi per sicurezza in via precauzionale, problemi di manutenzione. Criticità soprattutto registrate nelle due succursali di via Maggi e via Goldoni. Parlano loro, insieme alla dirigente Alessia Bianco. «Visto che abbiamo tre plessi - dice la preside durante l’incontro - , non chiediamo di agire un pochino su ogni plesso, bensì di fare un intervento sostanziale mirato ed urgente, soltanto su uno dei tre, che le istituzioni preposte valuteranno quale. In modo che, con una rotazione pianificata, nel lungo periodo si possa arrivare alla completa messa in sicurezza. Vogliamo partire da via Maggi? Bene puntiamo tutto su quella, senza disperdere le poche risorse a disposizione».
LA PROPOSTA
La proposta è arrivata durante il faccia a faccia con il sindaco Luca Salvetti, la vicesindaca Monica Mannucci, la presidente della Provincia Marida Bessi e il suo vice Pietro Caruso. In realtà Comune e Provincia, unite, avevano pianificato un sopralluogo al liceo. Ma le cose sono cambiate in corso d’opera. Sono stati infatti gli stessi studenti, a chiedere di poter incontrare le istituzioni, in una delle classi degradate della sede di via Rossi (anche nella sede centrale i problemi non mancano). Così è avvenuto. Una soluzione che prevede dei paletti ben piantati. «Ovviamente, questa strada - continua la preside - può essere intrapresa solo a patto di avere l’impegno della Provincia che entro un periodo determinato i lavori saranno conclusi, e una attenta valutazione tecnica in funzione della affollabilità e dell’abitabilità di questa sede e di via Goldoni, che, prima di un’eventuale chiusura dovrebbero essere messe in condizioni decenti per ospitare i ragazzi».
Perché si è arrivati a questo? «Gli studenti - continua Bianco - sono preoccupati per questa situazione, e con loro le famiglie. E credo che sia una cosa ragionevole. Fino ad oggi hanno dimostrato maturità, equilibrio e disponibilità a collaborare. Tuttavia si aspettano degli esiti fattivi, e, quantomeno per gli aspetti emergenziali, rapidi». Bianco si dice soddisfatta per gli esiti del confronto. «Sono estremamente fiduciosa che le amministrazioni continueranno a dimostrare quella sensibilità che fino ad oggi hanno evidenziato. Ognuno deve agire nelle specificità delle proprie competenze: la scuola, lato logistico ed organizzativo rispetto agli ambienti ; l’amministrazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, recupero restauro, valutazione delle condizioni di sicurezza, agibilità ed abitabilità, salute, igiene e decoro, considerando l’emergenza del mio istituto».
E aggiunge: «La Provincia interverrà in maniera prioritaria sui laboratori musicali, che in questo momento funzionano in parte. Più complicato quando si parla di musica digitale, dove i computer vanno collaudati ogni volta che si spostano. Abbiamo investito 150mila euro in queste strumentazioni e vederle lì, sequestrate , piange il cuore».
COMUNE E PROVINCIA
Garanzie di supporto arrivano dal sindaco Luca Salvetti. «Siamo al fianco della Provincia e della dirigente scolastica assieme ai ragazzi. C’è piena disponibilità a dare una mano, tenendo conto che anche le scuole comunali hanno le loro difficoltà da risolvere. Vorrei fosse fatto un piano serio; magari prendere in considerazione la chiusura di un plesso, come suggerito». Parola alla presidente della Provincia Marida Bessi: «Sui lavori all’ala interdetta del secondo piano della succursale di via Goldoni, i soldi ci sono ma per me è molto difficile parlare di tempi, è una domanda da rivolgere agli uffici tecnici competenti. È in corso di definizione il progetto esecutivo». Magari entro l’anno?
«È assolutamente da escludere». Sul resto degli interventi da fare: «Abbiamo sedici progetti sulle scuole che stiamo portando avanti, in attesa di essere finanziati. Il nodo sta proprio nel trovare le risorse. Ovviamente c’è una differenza tra la manutenzione ordinaria e quella straordinaria». E nel caso specifico del Niccolini- Palli ? «Intanto questo intervento calibrato utilizzando i quarantamila euro disponibili; e poi vedremo se nel bilancio futuro riusciremo a trovare qualcosa per aiutare la scuola a rimettersi in carreggiata. Purtroppo ci sono tanti problemi che si sono accumulati negli anni. Occorre un piano di programmazione economica, di gestione del fondo deleghe, per capire cosa si può fare a breve, medio e lungo termine. Ovviamente procedendo in perfetta condivisione con le esigenze della dirigenza scolastica». Per quanto concerne i laboratori musicali chiusi. «I tempi saranno brevi; essendo gli interventi semplici sostituzioni già valutate».
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