Toscana
«Bene riqualificare, ma si pensi alle auto»
Parlano i residenti. Stalli sostitutivi a S. Trinita e in via S. Anna. Si lavora per utilizzare l’area “Bufalini” in via Cinta Esterna
LIVORNO. Lavori in Piazza del Luogo Pio appena iniziati, i residenti “sfrattati” dall’abituale parcheggio per il maquillage dello spazio pubblico che è il biglietto di presentazione davanti al musei della città in vista della mostra su Modigliani. I disagi sono stati contenuti dirottando chi fruiva del parcheggio con la lettera proprio su quello spiazzo, al parcheggio al ponte di Santa Trinita attualmente in concessione a Tirrenica Mobilità che ha anche in concessione 13 posti auto in Via Sant’Anna, a 20 metri dalla piazza.
Con l’ordinanza del 22 ottobre, si sono poi messi a disposizione degli abbonati al parcheggio di Santa Trinita gli spazi a pagamento delle seguenti strade:scali della Dogana d'Acqua, via Castelli, scali del Pontino, scali del Teatro, piazza dei Legnami, via dei Bagnetti, via San Marco, via del Pallone, via del Casino, via del Toro, via dei Floridi, via delle Travi e via del Gazometro. Basta che sul cruscotto i possessori dei veicoli interessati rendano l’auto identificabile mediante apposito contrassegno fornito da Tirrenica Mobilità con tanto di targa del mezzo.
Il Tirreno ha fatto una sua indagine campione, sentendo dieci residenti, ma sapendo che i posti tolti sulla piazza, non sono superiori a quel che è restiuito con la soluzione tampone. C’è di più. Come avevamo già scritto tempo addietro, l’amministrazione sta ancora lavorando senza perdere un minuto per ottenere l’ok circa l’utilizzo dell’area “Bufalini” sulla via Cinta Esterna di fronte al benzinaio. C’è in ballo un iter burocratico da compiere con l’Autorità di Sistema per tenere comunque separata l’area portuale da chi andrebbe a parcheggiare la propria macchina, e probabilmente si arriverà ad avere tutta la documentazione in ordine giusto in tempo per l’inizio della mostra che attirerà visitatori da ogni parte d’Italia.
Nell’attesa, ecco cosa pensano alcuni dei nostri lettori. Enrico Nieri è un non vedente , la moglie ha sempre parcheggiato sulla piazza, ma per lui è stato reso disponibile uno dei pochi posti su Via Sant’Anna. «So che ci verranno messi una trentina di alberi, che ci faranno tanti bei lavori. I disagi? No, mi hanno sistemato bene, quindi non mi cambia niente per arrivare a casa. Credo invece che stiano facendo delle belle migliorie e che ben vengano». Silvia Santini, ha parlato conb alcuni amici che in Venezia risiedono. Lei sta altrove, ma nel quartiere viene spesso. «L’idea di spostare pe ril momento il parcheggio è una buona idea. Va visto cosa accadrà a lungo termine, ma c’è da dire che qui si sta rivalutando tutta la piazza». Il padre, Alessandro Santini è accanto ed anche lui ha piacere di dire la sua. «La piazza verrà più bella, mi risulta ci verrà anche una fontanella. Visivamente, come si dice a Livorno, tanta roba. Male che vada i residenti sopporteranno quattro mesi e poi potranno tornare a parcheggiarci sopra. Se invece trovano altre aree qui vicine, meglio. Per esempio, il Mercatino Americano se lo riportano in piazza XX, se quello spazio lo si regala ai residenti, si fa contenti tutti. Chi ha il problema di parcheggiare e chi a questo punto, difende una riqualificazione che promette di essere fatta con criterio». Alessandro Paroli, abita lungo uno di quei portoni su Viale Caprera. Era a un tiro di schioppo dal parcheggio, diviso dalla propria macchina dal fosso. «E’ un disagio decisamente sopportabile, ci sarà un miglioramento e la cartolina per chi viene da fuori sarà di un altro tenore. Una porta della città senza dubbio più bella pensando alla mostra di Modigliani. Un problema? Il parcheggio di Santa Trinita, riservato ai residenti, forse sarà preso d’assalto dai protagonisti della movida del sabato e domenica. Si, certo, faranno anche le multe, ma intanto le macchine resteranno lì e il residente dovrà girare come una trottola per trovare un posto. Come succedeva anche prima con i posti su piazza del Logo Pio». Giulia Picanza, una ragazza 26enne, si sta dirigendo proprio verso il proprio mezzo. «Devo raggiungere il parcheggio di Santa Trinita. Fare due passi, non mi crea problemi. La piazza potrebbe essere sfruttata in futuro in maniera migliore. Voglio dire che una volta riqualificata la si può anche lasciare libera dalle auto. Vero è che va trovata la soluzione al posto macchina che in questo quartiere è limitato. Forse tuttavia, delle soluzioni possono essere individuate. In un centro storico così importante vedere tutto libero dalle quattro ruote, non sarebbe male».
Vittorio Bianchi arriva in sella alla sua moto. anche lui è in viale Caprera. «Venendo dal parcheggio di Santa Trinita, la sera a ore tarde, in Via Sant’Anna ci sono persone che spacciano e non è un bel vedere. Ci si passa a pochi metri e neppure rappresenta il massimo della sicurezza. Detto questo, la cosa è sopportabile, e se anche dopo la piazza resata libera, sarei favorevole a lasciarla così. Non dimenticando che abbiamo i mezzi e da qualche parte vanno messi». Janet Gonzales è più o meno della medesima idea. «Dispiacerebbe vedere spendere soldi e poi vederli in qualche modo buttati via. Se riqualificano, lo si faccia per bene. E si pensi bene anche a dove potremo mettere le macchine. Vedere la piazza come sarà terminata in occasione della mostra e pensare a non mortificare chi ci risiede, sarebbe il massimo».
Rosalina Colombo, non ha questo problema perché ha smesso di guidare. «Il problema sono anziani, i disabili e chi ha bimbi piccoli da portare a scuola. Se si pensa a loro, senza metterli in difficoltà, siamo già a buon punto. Vorrei segnalare che ci sono però anche tanti ratti. Si portano le malattie in casa». Sara Ascione a passeggio col suo Golden Retriver, attacca. «Ho saputo che ci sono venuti incontro. Questa è una cosa che si fa a beneficio della collettività, non stiamo sempre a criticare. Certo, ci sarebbero anche tante altre cosa da fare, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. C’è l’opportunità della mostra che offre la riqualificazione della piazza. Portiamolo a casa come un buon risultato e poi lavoriamo subito su altro, compreso cercare di creare qualche spazio verde qui per far sgambare i cani». Chiude Sara Meoni «Sono residente dal 2008 qui e tutto è sopportabile se si fa qualcosa di positivo per la città e il quartiere. Sarei favorevolissima ad una soluzione di lasciare lo spazio libero dalle macchine. Ogni città che vuole essere rivalutata deve lavorare in questa direzione, tendendo sempre conto delle esigenze di tutti». —
Flavio Lombardi
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