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Minaccia i finanzieri poi spacca una bottiglia per terra: arrestato
Livorno: secondo caso di oltraggio nei confronti delle forze dell’ordine dopo l’accerchiamento della polizia e la volante danneggiata
LIVORNO. Ha offeso e minacciato i finanzieri durante un controllo in piazza Garibaldi. Poi, non contento, ha spaccato per terra una bottiglia di vetro (rischiando di ferirli con le schegge) tentando di aggredirli fisicamente. Prima di essere stordito con lo spray al peperoncino e portato in caserma per gli accertamenti.
È stato arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale un cittadino gambiano di 33 anni, subito fermato e portato in caserma dai Baschi verdi. È successo attorno alle 23 di lunedì 23 ottobre. L’arresto è stato poi convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Livorno (la pubblico ministero era invece Sabrina Carmazzi) che ne ha disposto l’obbligo di firma ogni giorno negli uffici delle Fiamme gialle.
I finanzieri hanno faticato non poco per bloccare il giovane africano, con precedenti penali in Sicilia per furto e rapina a mano armata. Durante gli accertamenti non ha mai voluto dire il suo nome, poi emerso dopo i rilievi fotodattiloscopici che hanno consentito agli investigatori – incrociando le sue impronti digitali con tutte quelle presenti nelle banche dati internazionali – di ricostruire il suo pericoloso passato.
Una volta in caserma il trentaseienne ha però continuato a mostrarsi violento, tentando nuovamente di aggredire i militari e sputando loro addosso, per fortuna senza riuscire a colpirli. Per precauzione è intervenuta anche un’ambulanza del 118 con il medico a bordo, che lo ha visitato direttamente negli uffici, riscontrando anche a livello sanitario che era completamente ubriaco. Non è stato trasportato al pronto soccorso.
L’episodio di piazza Garibaldi è avvenuto a 48 ore di distanza da quello che ha visto protagonisti, loro malgrado, gli agenti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, che intervenendo sempre lì dopo una segnalazione di spaccio di droga sono stati accerchiati da un gruppo di africani, che li hanno insultati e filmati con i telefonini mentre stavano identificando alcune persone. In quell’occasione, fra l’altro, un gambiano bloccato in auto con le manette si è sdraiato sui sedili posteriori dell’auto della questura e con un calcio ha spaccato il finestrino della volante, motivo per il quale è stato denunciato per minaccia e danneggiamento aggravato.
Un episodio avvenuto subito dopo la rissa di via della Pina d’Oro di venerdì scorso, a pochi metri di distanza, con un altro gambiano che aveva sputato a una donna di 53 anni e ferito a una gamba un venticinquenne dominicano con una sassata.
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