Il Tirreno

Livorno

L'autore della statua di Bud: «L'opera è in vetroresina e regge il salmastro, è tutta una scusa»

Giulio Corsi
L'autore della statua di Bud: «L'opera è in vetroresina e regge il salmastro, è tutta una scusa»

Livorno, Fabrizio Galli dopo il trasferimento dell'opera: «Avevo chiesto di aspettare il 31 ottobre, compleanno dell’attore, ma avevano fretta...»

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LIVORNO. Fabrizio Galli, maestro carrista di Viareggio e autore della statua di Bud Spencer: ha saputo che la sua opera è stata tolta dal lungomare ed è finita in un magazzino?

«Mi hanno chiamato dal Comune la mattina stessa, a cose fatte. L'avevano già levata, non è stato carino».

Ma l'avevano avvertita che c'era questa volontà?

«Sì me l'avevano detto e io gli avevo scritto una mail invitandoli ad aspettare qualche giorno. Il 31 ottobre infatti ricorrerà il compleanno di Bub. Avrebbero potuto rinviare. Mi sembrava un segno di delicatezza verso la sua famiglia. Non sarebbe cambiato nulla».

Secondo il Comune era necessaria una riparazione urgente perché "l'esposizione di fronte al mare ha provocato danni alla copertura".

«È una stupidaggine, quella è una statua di vetroresina, abbiamo scelto quel materiale apposta. Sennò affonderebbero tutte le barche...».

Ma lei l'ha vista la statua?

«Mi hanno mandato la foto alcuni amici, non ho notato nulla di particolare. Certo, la collocazione non proprio a regola d'arte, imbullonata il giorno dell'inaugurazione e poi abbandonata lì, senza neanche finire il basamento, senza qualche pilastrino di protezione, ha fatto in modo che la gente gli pestasse i piedi, l'abbracciasse. Avevo suggerito di sistemarla, non hanno messo neanche una targa...».

Qualche problema c'è, allora?

«È una questione di colore, di graffi, non problemi statici né di deterioramento della struttura di vetroresina».

Il Comune spiega che sarà lei a fare manutenzione.

«Ci mancherebbe altro, lì le mani non ce le mette nessuno, quella è un'opera mia, sennò davvero si esagera...».

Secondo lei perché l'hanno tolta?

«Semplicemente perché la volevano levare da lì, non certo perché c'era bisogno di manutenzione dopo 4 mesi. Li avevo anche invitati a contattare la famiglia di Bud per avvertirli e invece anche le figlie l'hanno saputo su internet. Poi quando ormai la notizia si era sparsa, dal Comune è partita la telefonata».

Sembra che adesso potrebbe essere messa all'entrata della piscina Camalich, in onore al passato da nuotatore della nazionale di Bud Spencer/Carlo Pedersoli.

«Sono perplesso. Mi auguro che si scelga un luogo non solo dei livornesi ma che possa essere visibile a tutti».

Il lungomare alla Bellana l'ha deciso con Nogarin?

«Io fatto il lavoro per Riccardo Minetti, è lui che mi ha commissionato la statua e che teneva i rapporti col Comune, con Nogarin e l'ex capo di gabinetto. Ha trattato tutto lui e mi ha comunicato via via le varie collocazioni che erano state decise, prima il campo da rugby, poi il viale Italia ad Ardenza e poi la Bellana. Nell'ultimo mese la collocazione cambiava continuamente».

Ma lei si era offerto di fare la statua gratis?

«Proprio no. Avevamo concordato un giusto prezzo».

Che non ha mai incassato...

«Devo avere quasi tutto. Minetti ha dato un acconto, poi è diventato irreperibile».

E lei ora batte cassa al Comune...

«L'accordo lo avevo con Minetti, però non è che il Comune può lavarsene le mani. C'è stata una inaugurazione, c'era il sindaco, c'erano le figlie di Bud Spencer, Livorno ha avuto un ritorno mediatico a livello nazionale».

Quella statua è piaciuta a molti ma è stata anche duramente criticata.

«Non esisteva una statua per Bud in Italia, Minetti si è rivolto a me e io ho accettato volentieri. Chi non ama Bud Spencer, d'altra parte? Ho lavorato con molta passione e ho scelto di farlo così, dipingerlo come un'icona visibile che attirasse l'attenzione. Non c'è nessuna velleità di grande opera d'arte. Ho sentito di tutto, ma sono discorsi astrusi mettere a confronto la statua di Bud con quella di Ciampi. Questa è un’opera leggera, fatta per aiutare il turismo».

Hanno contestato anche che Bud non vedesse il mare...

«Il fatto che avesse spalle al mare ha una logica, i tanti che si sono fatti i selfie con la statua dovevano farsela con le siepi sul retro sfondo? Così c'è uno sfondo del mare. Sono stati tantissimi a venire apposta a Livorno per farsi una foto con Bud, proprio in questi giorni dalla Germania è partita una gita di un gruppo di fans dell'attore che girerà i suoi luoghi. Quando verrà a Livorno troverà un rettangolo per terra...».

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