Gioco
L’aiuola abbattuta in Venezia sarà ripristinata dal Comune
LIVORNO. Sembra risolto il caso dell’aiuola sullo scalandrone degli scali del Refugio. Nei giorni scorsi, la piccola area verde, regolarmente curata dalla ragazza che, anni fa, l’aveva piantumata, era stata rimossa da una ditta incaricata dal Comune di Livorno di fare alcuni lavori sullo scalandrone, «perché - spiega una nota del Comune - creava ostacoli agli operai addetti».
La cosa aveva ovviamente creato molti malumori tra i residenti del quartiere. Ieri la situazione è stata chiarita durante una riunione informale sullo scalandrone, alla quale hanno partecipato i tecnici del Comune, l’assessore all’ambiente Cepparello e la ragazza che a suo tempo aveva creato l’aiuola.
Il tecnico comunale si è scusato per non aver preventivamente tentato di comunicare la rimozione e pianificato una ricollocazione delle piante, verso le quali, tra l’altro, si è detto particolarmente sensibile.
Da parte della ragazza c’è stata grande disponibilità e comprensione, anche perché è stata chiarita la volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di ripristinare quella piccola oasi di verde, cercando di inserire l’iniziativa nell’ambito della gestione dei beni comuni: «Questo renderebbe molto più facile, da parte del Comune, interfacciarsi con i cittadini che si occupano del verde», ha spiegato l’assessore.
Secondo palazzo civico, tramite un accordo con l’Autorità Portuale, questo modello di ‘cura’ degli scalandroni potrebbe estendersi anche ad altri luoghi del quartiere, e inoltre, come ha proposto l’ideatrice dell’aiuola, si potrebbe pensare di realizzare un piccolo giardino di piante aromatiche in un’altra zona del quartiere. Sarà organizzata a breve una riunione, coinvolgendo anche il comitato di quartiere, per studiare come rendere più verde la Venezia anche grazie alle iniziative dei cittadini. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
