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Accerchiano i poliziotti, poi un uomo sfonda il vetro della volante: «Dateci il taser»
Livorno: la protesta del sindacato provinciale Fsp dopo l'episodio di piazza Garibaldi in cui un giovane ha distrutto un finestrino dell'auto della questura
LIVORNO. «Dopo questo gravissimo episodio speriamo che la sperimentazione dei taser in dotazione alla polizia arrivi anche a Livorno, perché in certe situazioni è un’arma difensiva che può aiutare il lavoro degli agenti, la cui sicurezza e incolumità sono state messe a rischio».
A dirlo Pasquale Sannuto, segretario generale della Fsp-polizia di Stato di Livorno, dopo che sabato scorso gli agenti delle volanti erano stati accerchiati in piazza Garibaldi da un gruppo di nordafricani, uno dei quali ha rotto con un calcio il finestrino di un’auto della questura. «Esprimiamo vicinanza e solidarietà ai colleghi – spiega l’agente – e come successo in passato a seguito dei fatti di Cecina (due poliziotti aggrediti ndr) auspichiamo che il dipartimento invii in provincia nuovo personale per rinforzare i reparti più a rischio. Mi riferisco, in particolar modo, a quelli che pattugliano il territorio, come ad esempio le squadra volanti. Speriamo inoltre che le sperimentazioni su strumenti come il taser vengano al più presto accelerate, in modo da essere introdotte non solo a Livorno, ma in tutte le province d’Italia, perché in situazioni del genere sono essenziali».
«Con il taser – conclude Sannuto – in tantissime occasioni si potrebbe lavorare in sicurezza. C’è amarezza perché questi delinquenti purtroppo si sentono impuniti nonostante le aggressioni come quella di sabato scorso».
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