Il Tirreno

Livorno

(Auto)ritratto social di una ragazza in direzione ostinata e contraria

Presa fra l’amore per i suoi cari e l’idea di sfidare il mondo: nessuna paura delle cicatrici,  anzi con la voglia di rischiare  («i rimpianti sono peggio»)

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LIVORNO. «La tua vita non è stata facile. Sorridi e rimani positiva, ma la verità è che sei stata ferita e hai affrontato tempi bui». E poi: «Non importa cosa accada, tu ti rialzi e affronti ogni giorno con determinazione». E l’ultima profezia, quasi inquietante: «Sai che la vita è breve e preziosa e sei felice di trascorrerla con i tuoi cari». È il solito verdetto da giochino social per scoprire l’identikit più profondo di sé stessi e Erika Lucchesi, la diciannovenne morta in discoteca all’alba di domenica, affida a un post che è un messaggio in bottiglia nell’oceano dei social uno stupefatto commento: «Verissimo». Così come il “fuoco” indicato dagli algoritmi del web come simbolo che rappresenta questa ragazza che voleva affrontare il mondo «a muso duro» e «in direzione ostinata e contraria» .

Certo, si rivolge al mondo con le pose di tante adolescenti, foto allo specchio e viso ingrugnito con l’illusione di metter paura a un mondo che non ti piace. Ma il filo rosso che li accomuna è un certo spiazzamento rispetto a quel che si immaginerebbe: c’è sì l’amore per gli animali, però senza l’immancabile diluvio di micetti buffi, semmai la vita con la faccia arcigna. Eppure lei: «Rischia sempre, che i rimpianti sono peggio». E: «I caratteri forti sono pieni di cicatrici». Oppure: «Forse ne ho viste tante per averne 19». Con un sarcasmo nero pece che però è una professione di un ottimismo tutto in salita (via Instagram): «Ho provato rancore ma mi stava male addosso, così ho preferito lasciarlo agli altri e vestirmi di totale indifferenza». Ancora: «Essere sé stessi è una missione». Fino a ripostare, nel pomeriggio prima di morire, quel che scrive lo scrittore Roberto Emanuelli: «Una donna che è caduta e si è rialzata da sola, la riconosci. Ha un segno, una luce negli occhi. È bella in modo speciale, di quella bellezza che va oltre qualunque canone di estetica, è una bellezza che sa di miracolo e conforto».

La famiglia è il rifugio dalle intemperie del mondo: «Siete la mia felicità: per sempre noi, non ho bisogno d'altro» (con dedica alla «family»). «A te che sei il mio posto sicuro, la mia casa, la mia mamma e la mia migliore amica, sei la persona più vera e indispensabile per me: cuore mio, il rapporto che abbiamo io e te la gente se lo sogna». E sulla torta-instagram delle 19 candeline posta che «in pochi si possono vantare di avere un babbo come te». Per non tacer dei nonni: «Quando mi metto a riflettere e a pensare a quanto io in prima persona sia cambiata anche solo rispetto a 3 anni fa, mi venite in mente voi, le vostre parole di conforto e di speranza». Insomma, è il mondo là fuori a non esser amico.

E tuttavia è ancora Erika a farsi beffe anche di chi si affaccia al suo profilo: «Tu cerchi di capire chi sei per una vita e la gente pensa di sapere chi sei dopo tre frasi»... —

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di Redazione web