Il lutto
La cugina: «Era andata lì per il compleanno di un’amica»
EMPOLI. «Che vi devo dire? Siamo distrutti, allibiti per quello che è successo».
Linda Bernardoni, cugina di Erika Lucchesi, è arrivata ieri mattina in viale Togliatti a Sovigliana di Vinci per vedere, dall’esterno, la discoteca dove si è consumata la tragedia.
Il suo è un dolore lucido, razionale, nascosto dietro un paio di occhiali scuri, da cui però trapela anche la rabbia.
È al volante della sua auto e sta per ripartire quando si avvicinano i cronisti. Scende velocemente e parla ai microfoni.
«È impensabile immaginare che una ragazza di 19 anni possa entrare in discoteca e morirci dentro. Questa non è una società di cui possiamo vantarci. Noi parenti siamo scossi, allibiti e anche arrabbiati».
I cronisti, allora, hanno chiesto chi fossero i destinatari di questa rabbia.
“Ce l’abbiamo con tutti, con il mondo – dice, commossa, Linda Bernardoni – forse anche con lei, Erika, che ci ha lasciato in questa maniera. Così all’improvviso».
Sono parole dettate da un dolore che è ancora troppo bruciante. E, con ogni probabilità, non abbandonerà mai la famiglia della 19enne.
«Erika aveva un carattere forte, deciso, le volevamo tutti bene – sottolinea la cugina – Aveva i problemi di tutte le diciannovenni, cose che abbiamo affrontato tutti, chi più chi meno. Era una ragazza come tante».
«Ieri sera era andata in questa discoteca per il compleanno di un’amica – conclude Bernardoni – Ci era stata anche sabato scorso, sempre in questo posto, e non era successo niente». Ma questa volta è accaduto qualcosa di terribile. La ragazza è morta in quella discoteca dove avrebbe dovuto divertirsi con gli amici. Linda Bernardoni sale in macchina e se ne va. Con lei, oltre alla rabbia, tanti dubbi e domande ancora non risolti. –
Paolo Nencioni
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