Sicurezza
Addio a Gina Orsini aveva compiuto da poco un secolo
LIVORNO. Nei giorni scorsi si è spenta Gina Orsini, una delle ultime centenarie di Livorno. Aveva festeggiato i suoi cento anni pochi giorni fa, con una festa da lei voluta e organizzata con grande entusiasmo, per riunire tutti i parenti e gli amici. Gina, nata il 18 settembre 1919, si era trasferita nel 1944 a Livorno, dove con il marito Aladino Massei aveva dato vita alla Sanitaria Massei, di cui ha rappresentato il volto sorridente alla cassa fino al 2002. Scherzando, il vescovo Ablondi, amico di famiglia, usava definirla la “vetrina” dell’attività.
Proprio durante un pellegrinaggio a Fatima, organizzato dalla Diocesi nel 1982, era venuto a mancare il marito Aladino e questo evento ha contribuito a rafforzare il rapporto di Ablondi con la famiglia. «Fervente cattolica – ricorda la figlia Paola Massei – Gina è stata un esempio di fede e generosità, come quando nel 1983 ha donato in memoria del marito la vetrata sopra all’ingresso principale del Duomo e nel 2004 ha finanziato un progetto dei frati Comboniani per costruire un pozzo in Etiopia, in Africa. Sempre interessata all’attualità, amava informarsi leggendo ogni tipo di libri e giornali. Sapeva anche scrivere bene ed ha utilizzato questa sua dote per intrattenere rapporti epistolari con tanti amici che non ha mai dimenticato (famosi i suoi numerosi bigliettini di auguri personalizzati). Nel 2013 aveva raccolto in un libro le sue memorie da tramandare a figli, nipoti e pronipoti».
La tumulazione è avvenuta nella cappella di famiglia, a Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa, paese d’origine del marito. —
Gian Ugo Berti
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