Il Tirreno

Livorno

I Cinque Stelle a Salvetti: «Aamps, i dati sono chiari ma vanno saputi leggere...»

Flavio Lombardi
I Cinque Stelle a Salvetti: «Aamps, i dati sono chiari ma vanno saputi leggere...»

Livorno, Sorgente spiega dove sono finite le risorse. «Utili anticipati alle annualità precedenti. Poi grande accantonamento per lo spegnimento dell’inceneritore»

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LIVORNO. Con Salvetti che denuncia 5 milioni in meno di utile per Aamps, puntuale la replica 5Stelle, presenti anche Valentina Montanelli ex assessora al bilancio ed i due consiglieri Luca Vecce e Lucia Grassi. Guida Stella Sorgente che attacca subito. «Le risorse che secondo lui mancano - rivolgendosi al sindaco - sono gli utili anticipati alle annualità precedenti. Sono 1,5 milioni nel 2018 per diminuzione Tari, uno scontodi Aamps al Comune. Altri: 181 mila nel 2019 sempre a diminuzione Tari, e poi 3,7 milioni per accantonamento ripristino ambientale. In sostanza, soldi per lo spegnimento dell’inceneritore. Che non si fa gratis. Totale 4,6 milioni. Nel 2017 Aamps ha fatto un utile di oltre 8 milioni, l’anno scorso, 1,5. Certi dati, in piano di concordato si leggono nel quinquennio. Avevamo ereditato un rosso di 42 milioni, ridotti con il concordato all’80% a 32. Ne restano da pagare 13. Che facciano l’ultima parte e smettessero di fare polemica». Stella Sorgente parla ora dei maggiori costi del porta a porta. «Ci sono costi maggiorati per dare più servizi . Sono stati raggiunti risultati importanti e con percentuali buonissime, funzionali allo spegnimento dell’inceneritore. E’ costato di più del previsto, ma non è una notizia sconvolgente per chi sa leggere le carte». Sull’accusa di aver realizzato due progetti su sette , la ex vice sindaca replica.

«Esistono molteplici fattori. L’impianto per esempio che dovevamo fare con Asa, non è che non si fa. E’ che ci sono ancora questioni da risolvere a livello di governo sul “no waste”. In ordine agli impianti, sicuramente si possono fare anche altre scelte. C’è un amministratore unico e valuterà. Noi abbiamo fatto scelte in itinere in ordine anche a un inizio di riduzione di tariffao agli accantonamenti per l’inceneritore per esempio. Ma quei soldi, possono essere utilizzati anche per ridurre ulteriormente la tariffa ma anche per altri impianti. Valutino loro. Ripeto: con la situazione trovata, non si può pretendere tutto e subito. Vanno pensate cose calibrate su una intera legislatura. Finito il concordato una amministrazione può essere più serena senza più certi macigni. Ma i conti tornano e non manca niente».

Tocca l’argomento che riguarda Aamps e un suo possibile ingresso in Reti Ambiente. «Noi esprimiamo forti perplessità. Quando Reti Ambiente era stata pensata come azienda a partecipazione privata, eravamo completamente contrari. Con la nostra azione politica in seno alle assemblee di Ato Costa e si è andati in una direzione completamente pubblica. Meglio. Ma ci sono sempre cose che non ci convincono. Sulla Tari per esempio, chi decide le tariffe? Resteranno i margini di manovra attuali? Ho l’impressione che si voglia conferire subito in Reti Ambiente per sgravarsi dalle responsabilità di Aamps che invece è in fase di completo risanamento, pur perfettibile».

Per Sorgente, Salvetti omette alcuni aspetti. «Accuse infondate, con disonestà intellettuale che deriva da una parziale o sbagliata degli atti. Ma noi abbiamo tutti i documenti dai quali estrapolare ciò che serve. Certe cose avrebbe dovuto comunicarle in Consiglio, ma evita il contraddittorio. E l’assessora all’ambiente Cepparello? All’epoca era consigliera di opposizione, ma non ha mai detto nulla. Allora pensava al Palladiano di Via Grande...».

E sui cambiamenti del mercato globale che hanno contribuito a diminuire i ricavi per Aamps impedendo la realizzazione degli investimenti previsti del piano in concordato? Risponde la ex assessora Montanelli. «E’ uno dei motivi dei ritardi negli investimenti. La Cina ha fatto meno domanda di materiale plastico. Una situazione cambiata improvvisamente e cha ha impattato fortemente su tutto il territorio nazionale». Sorgente fa un tuffo nel passato «Ho ritrovato un documento che descrive l’ impatto di una ricapitalizzazione di Aamps sul bilancio del Comune. Tagli per 10,7 milioni in due anni sulla spesa corrente fatta dalla ragioneria del Comune. Per fortuna evitati, perché si toccava di tutto. E avremmo avuto una azienda sempre in crisi. Ricapitolando, dovremmo essere ringraziati, altro che...».

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