Il Tirreno

Livorno

nuovo ospedale 

Articolo Uno insiste: «Se esistono altre aree il sindaco le valuti»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Siamo concordi con tutta la maggioranza e con l’amministrazione che sia necessario assicurare alla città di Livorno, in tempi certi e celeri, un salto di qualità delle strutture e dei servizi socio sanitari. Ma per ciò che concerne la localizzazione, anche noi vediamo i limiti di insistere sull’area attuale. Per questo motivo abbiamo chiesto al sindaco di far svolgere ai tecnici dell’amministrazione comunale una accurata valutazione sul territorio finalizzata a verificare se esiste un’alternativa che possa corrispondere meglio alle esigenze che abbiamo ben presenti». Così la direzione di Articolo Uno - recentemente eletta dal congresso insieme al segretario provinciale Marco Chimenti - spiega la proposta fatta nei giorni scorsi al sindaco Salvetti di valutare ipotesi alternative a viale Alfieri per costruire il nuovo ospedale, in particolare l’area tra la Scopaia e villa Corridi, dove esiste un terreno di proprietà del Comune di circa 55mila metri quadri.

Va detto che davanti alla volontà di trovare un’aria diversa dal perimetro dell’attuale ospedale, c’è stata la replica, anche un po’ piccata, da parte della segreteria del Pd, che ha affermato, per bocca del segretario Federico Mirabelli, che «non ci sono le ragioni per aprire una nuova discussione sulla localizzazione del nuovo ospedale». E lo stesso Luca Salvetti, mercoledì in consiglio comunale, pur ribadendo che la soluzione di viale Alfieri non sia probabilmente la migliore, ha confermato che si andrà avanti sulla strada intrapresa.

Ma Articolo Uno - che ha sostenuto la campagna elettorale di Salvetti ed è parte integrante della maggioranza che lo appoggia pur non avendo eletto propri rappresentanti in consiglio comunale - rilancia: «Se esistessero effettivamente alternative, sarà compito dell’Amministrazione, in un rapporto con l’Asl e la Regione Toscana, valutare se e quale soluzione risponda maggiormente alle esigenze della città per i decenni futuri».

È l’ennesimo invito alla riflessione e alla cautela prima di prendere una decisione che impegnerà la città per i prossimi 70 anni.

La stessa riflessione - aggiungono i rappresentanti di Articolo Uno - dovrà ampliarsi anche ai temi più strettamente sanitari: «La discussione che si avvierà nelle prossime settimane dovrà prima di tutto parlare di livelli sanitari, di cure, di assetto sul territorio e sui quartieri. Questo è il punto fondamentale e la fase che dobbiamo intraprendere».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web