Gioco
Trovato morto a 42 anni il pittore-portuale Corrado Gai
Livorno, il suo corpo trovato senza vita alla periferia della città. Per alcuni anni la sua esistenza era stata sotto i riflettori al centro del mondo dell’arte
LIVORNO. Il suo corpo è stato trovato senza vita alla periferia della città, ma per alcuni anni la sua esistenza era stata sotto i riflettori al centro del mondo dell’arte: la morte di Corrado Gai ha suscitato vasto cordoglio sulle banchine del porto, in particolare all’interno della Compagnia portuale.Aveva compiuto 42 anni nei primi giorni dello scorso mese di marzo.
Lavorava come portuale così come avevano fatto sia il padre che il nonno. Ma il suo nome all’inizio di questo decennio era stato legato a qualcosa che aveva poco a che fare con gru, container e stive di nave: la passione per la pittura l’aveva accompagnato fin da quand’era ragazzo, ma poco più che trentenne si era lanciato fra tavolozze e pennelli dando vita a un suo manifesto artistico che mescolando in modo ironico e sfrontato il suo nome alla denominazione di una illustre corrente artistica aveva dato vita al "Surregailismo".
La sua era una pittura impregnata, da un lato, della materialità del gesto del dipingere e del colore e, dall’altro, da qualcosa di impalpabile come le emozioni e l’istintualità. Dalle prime tele nella sezione Ds porto era passato prima alla Rotonda di Ardenza poi a Milano, quindi in Francia, in Lituania e alla Hay Hill Gallery di Londra. «Ci ha colpito tutti questa morte, - dice Enzo Raugei, presidente dei portuali - siamo attoniti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
