Gioco
Orto in condotta, dieci anni e quei soldi per i progetti in Africa e alle elementari
Slow Food e il contributo a Fridays for Future
IL BILANCIO
Orto in condotta, progetto di Slow Food Livorno, compie 10 anni. Il progetto che coinvolge le scuole cittadine, dall’infanzia fino alle medie, si appresta a toccare il traguardo dei dieci anni di attività: nove edizione a cui si aggiunge una primissima edizione pilota, sperimentale. Questa nuova edizione, quella che riguarderà l’anno scolastico 2019 – 2020, spiega Valentina Gucciardo, segretaria Slow Food Livorno, durante l’incontro “Orti, sempre orti, fortissimamente orti” nella sede dell’associazione in via Calafati, avrà come tema quello dei cambiamenti climatici, in particolare il rapporto tra mensa e orto, il cibo, l’alimentazione come influisce sull’ambiente.
Lo scorso anno, aggiunge Gucciardo, il progetto ha coinvolto più di 40 scuole cittadine: l’iniziativa, come ogni anno, è culminata, a metà maggio, con il mercato organizzato in villa Mimbelli, in cui i bambini e i ragazzi, insieme ai loro insegnanti, alla presenza dei loro genitori, vendono i prodotti, frutto dei loro orti scolastici.
«Con la passata edizione del progetto e grazie al mercato, abbiamo raggiunto la cifra di diecimila euro: abbiamo deciso di destinare il 30 per cento alla costola livornese del movimento Fridays For Future». Con la somma devoluta al Fridays For Future, spiegano Samuele Leoni e Luigi Ferrieri Caputi, entrambi studenti universitari appartenenti al movimento, verrà finanziato un progetto in Africa, Orti in Africa, e anche un progetto che si rivolgerà ai bambini delle scuole elementari di Livorno.
«Un progetto – spiega Leoni – che partirà a novembre e che coinvolgerà i bambini delle terze e delle quarte. Il progetto, che ha l’obiettivo di rendere i bambini consapevoli di ciò che capita in città, prevede una fase di sensibilizzazione alle tematiche ambientali, e culminerà con la riqualificazione di un parco pubblico». Durante l’incontro sono stati premiati con un diploma i nonni ortolani che hanno preso parte alla passata edizione del progetto. Tra loro, Paolo Turriani, 71 anni, che ha lavorato con la scuola Dal Borro. «Insieme alle insegnanti – spiega Turriani – abbiamo spiegato ai bimbi come coltivare un orto, come seminare, come togliere le erbacce. Una bella esperienza, sono contento del progetto, che ho condiviso con i miei due nipoti che frequentano le Dal Borro». Presente all’incontro, la vice sindaca Monica Mannucci. «L’amministrazione – chiude – tiene molto a questi temi trasversali alla didattica che hanno un valore inestimabile sulla crescita del bambino». —
Rosanna Harper
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