Lutto
Disabile picchiato, Giannini: «L’aggressore venga a teatro coi Mayor»
Livorno, la vittima ha fatto denuncia. Ora pensa al ritorno sul palcoscenico. La città si schiera contro il pestaggio nato per un parcheggio riservato
LIVORNO. L’indignazione sui social, la rabbia per quell’aggressione violenta. Lo sfogo di Youness Bouziane, il 47enne disabile insultato e picchiato sotto casa per un parcheggio, ha toccato profondamente tutta la città: solidarietà, post su Facebook, anche un intervento all'inizio del consiglio comunale di ieri mattina.
Nel frattempo lui si è presentato al comando dei carabinieri, già intervenuti lunedì in via della Coroncina per riportare la calma dopo l’aggressione, e ha denunciato l’episodio. «È una vergogna, quell’uomo mi ha preso a calci mentre ero per terra: non può passarla liscia», ha detto il marocchino Bouziane, da vent’anni a Livorno, colpito nel 2012 da un’emorragia cerebrale che ha causato la paralisi della parte sinistra del suo corpo.
Da quel momento è entrato nella compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, diventata ormai la sua seconda casa, con il regista Lamberto Giannini che ora sottolinea «il suo coraggio nell’esporsi pubblicamente e nel denunciare tutto».
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LA PROPOSTA DI GIANNINI
Prima gli insulti razzisti, poi le botte. Bouziane, come raccontato ieri dal Tirreno, è stato aggredito dopo aver trovato il parcheggio per disabili sotto casa – quello numerato, dove può stare soltanto la sua auto – occupato da un altro veicolo. «Appena è arrivato il proprietario di quell’auto, un uomo sulla quarantina che dall’accento sembrava livornese – le parole di Bouziane – gli ho fatto notare l’errore, ma lui ha perso il controllo e mi ha picchiato». «Ogni parola rischia di essere retorica davanti a un episodio del genere – interviene Giannini – Youness ha sofferto molto negli ultimi anni e ora è costretto a dover gestire anche le conseguenze di questa aggressione. Stiamo parlando di un gesto gravissimo, spero solo che sia stato un raptus e non rientri nello stile di vita di quell’uomo». Poi la proposta-provocazione che non ti aspetti. «Invito questa persona a venire alle prove oppure a uno spettacolo dei Mayor – dice Giannini – però una bella “pattonata” se la merita, una di quelle che si davano da bimbi. Niente violenza, niente linciaggio, ma un segnale sì».
LO CHOC E IL RITORNO SUL PALCO
Bouziane è uno degli attori disabili della compagnia inclusiva di Giannini e lunedì pomeriggio, poche ore dopo l'aggressione, ha inviato un messaggio a tutto il gruppo. «Oggi non vengo alle prove, un fascista mi ha preso a botte», ha scritto. «Di sicuro è stato uno choc, un trauma – prosegue Giannini – ora sto cercando di capire come poter tradurre tutto questo in teatro. Come reinserire Youness? Per quello non ci sono problemi, sotto questo aspetto l’ambiente dei Mayor è spietato: accoglienza e umanità, certo, ma anche battute su quell’episodio perché in fondo è questo il nostro modo di rapportarci al dramma».
Ma qui il dramma sembra coinvolgere l’intera città. «Sì, spero che questa ondata di razzismo e intolleranza passi presto – chiude il regista – io ho sempre visto Livorno come una terra immune da questi episodi: nel mio ideale le Leggi livornine si respirano sempre, poi però la storia cambia e ora dobbiamo portare avanti delle battaglie culturali per arginare certe derive». —
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