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Liceo Niccolini Palli, aule e laboratori chiusi «Per poterli riaprire aspettiamo la Provincia»
Livorno, in via Goldoni e Maggi problemi di sanificazione e ai neon. La dirigente Bianco: «Spazi interdetti in via precauzionale, per sicurezza»
LIVORNO. Da una parte ci sono gli studenti, stanchi e provati, per le condizioni in cui sono costretti a fare lezione. Dall’altra c’è la dirigente Alessia Bianco che ha appena scritto la 13esima nota - fa parte della sua “cartella sicurezza” - alla Provincia per sollecitare interventi rispetto alle diverse criticità del suo liceo, il Niccolini Palli. . Nel mezzo ci sono soprattutto le due succursali di via Goldoni e via Maggi dove, in via precauzionale, sono state interdette di recente diverse aule e laboratori (questi ultimi al liceo Musicale).
«In via Goldoni dopo i disturbi accusati da alcuni dei miei studenti che sono finiti all’ospedale e in attesa dei risultati delle analisi mirate effettuate dalla Provincia e dei successivi interventi di sanificazione, sono stata costretta a interdire l’utilizzo di alcune aule», a fare il punto è direttamente la preside. Nell’ottica di una proficua collaborazione tra gli enti, i suoi rapporti con Palazzo Granducale sono molto serrati. «Praticamente ogni giorno sono costretta a spostare i ragazzi da una classe all’altra, proprio per i disagi che stiamo vivendo: alcuni alunni delle Scienze umane sono stati spostati in sede», continua.
Alla dirigente sta a cuore una cosa sola, riuscire ad organizzare al meglio la didattica ai suoi 613 studenti. In sicurezza. Facendo valere le proprie competenze. Sempre per questo, in via precauzionale, anche nella succursale di via Maggi, al liceo Musicale si è trovata costretta a interdire alcune aule e in particolare anche il laboratorio musicale, quello dotato di tutta una strumentazione elettronica all’avanguardia, fondamentale per la didattica dei ragazzi. «Questi spazi sono stati interdetti dopo la caduta del porta neon: dopo appositi sopralluoghi è stato evidenziato che anche in altre aule ci sono delle situazioni a rischio e quindi in attesa degli interventi di ripristino da parte della Provincia devo tenerle chiuse». E sul laboratorio: «È una strumentazione di cui la scuola si è dotata, con un progetto da 150mila euro che è stato finanziato: in Toscana siamo capofila tra i licei musicali - e rincara - Non poter garantire agli studenti quel laboratorio mi indigna». E ribadisce: «Ricordo che se al momento la mia scuola non ha fatto richiesta del fondo delega, sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria è a carico della Provincia». —
Francesca Suggi
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