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Aamps, mancano 5 milioni di utile Salvetti accusa Nogarin: «Conti sbagliati»
Il sindaco e l’amministratore Rossi: «Nessun investimento e il porta a porta è costato 1,2 milioni in più»
Dice di essere rimasto “basito” dai dati della semestrale, il bilancio di Aamps gennaio-giugno 2019. Perché dei 5 milioni di utili previsti sotto la gestione Petrone-Castelnuovo e l’amministrazione Nogarin nel piano di concordato non c’è traccia. C’è invece “un ulteriore taglio in fase di budget di 378mila euro” che produrrà una perdita di 297.000 euro. E ciò a fronte di investimenti che non sono stati fatti. O, almeno, ne sono stati realizzati due sui sette sottoscritti nel piano. Lo dice Luca Salvetti, insieme al neo amministratore unico dell’azienda dei rifiuti Raphael Rossi, che convoca una conferenza stampa urgente e attacca Nogarin annunciando un cambio di marcia. La domanda, però, sorge spontanea. Dove si troveranno i soldi che mancano? Si utilizzerà la leva fiscale, aumentando la Tari? Il sindaco assicura di no. E rassicura anche i creditori perché, a differenza del bilancio e del piano industriale, gli impegni del concordato sono pienamente mantenuti. I creditori sono stati in buona parte già soddisfatti e l’amministrazione comunale auspica addirittura di poter chiudere la partita col tribunale prima del 2021.
Ma cosa non è andato nel 2019 in casa Aamps?
Salvetti e Rossi puntano il dito, per esempio, sull’estensione del porta a porta per cui era stata prevista una posta quando invece “il servizio è costato 1,2 milioni in più”. Ma qualcosa di simile è accaduto anche per l’abolizione del pretrattamento dei rifiuti che invece di fruttare 600.000 euro - si sostiene a palazzo civico - ha messo nelle casse della municipalizzata poco più di 270.000 euro. E poi mancano gli investimenti. A partire dall’impianto di trattamento dell’organico – il biodigestore - che doveva essere realizzato in partnership con Asa e che invece è rimasto sulla carta. Così come il “percolatodotto” – il collegamento per lo scarico dei liquami – da Vallin dell’Aquila agli impianti. La mancata realizzazione di questi interventi – secondo il Comune – ha prodotto questa situazione generando, di fatto, un bilancio a zero utile. Si tratta allora di previsioni sbagliate? Salvetti e Rossi promettono di fare luce sui conti e sulle voci, ma sicuramente sul porta a porta, esteso in altri quartieri, sono stati sottostimati i costi. Personale, ma soprattutto macchine.
L’amministratore di Aamps ricorda che quella dell’organico è una partita speciale. Livorno produce in un anno 18 mila tonnellate di organico che prendono la strada della Lombardia ed hanno un costo salato per le casse pubbliche (“2 milioni l’anno”, dice Rossi). Ed è su questo capitolo che Aamps vuole lavorare, con il biodigestore che diventa indispensabile. Salvetti declina le linee di quello che sarà il nuovo piano industriale. A partire dall’ingresso dell’azienda in Reti Ambiente, una revisione del piano contabile, la chiusura del termovalorizzatore, la riorganizzazione del porta a porta. Escludendo, lo ribadisce, una manovra sulla Tari. «I livornesi ed il Comune hanno già pagato col concordato», dice.
L’affondo contro l’amministrazione 5 Stelle va a folate. «Nogarin aveva garantito che la situazione è sotto controllo - affonda il sindaco - Non mi pare proprio». E ricorda che l’ex amministratore pentastellato era stato informato più volte della situazione (documenta le lettere di Parlanti e la nota di Serini in cui si reputa che stiano insorgendo “devianze gestionali e strategiche). e ricorda come lo stesso Nogarin, in aaasemblea il 7 dicembre 2018, abbia rilevato come i cambiamenti del mercato gobale, in particolare quello cinese, abbiano diminuito i ricavi Aamps.
Ma basterà quanto previsto, a grandi linee, nel nuovo piano industriale Salvetti-Rossi per racimolare i soldi per gli investimenti, a partire dall’impianto di trattamento dell’organico? «Lavoriamo per reperire risorse» è il diktat che si è dato la giunta. E sotto sotto Salvetti spera che proprio dall’anticipo della chiusura quel concordato tanto vituperato in casa Pd possa arrivare la chiave di volta per riequilibrare il bilancio della azienda comunale dei rifiuti. —
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