Il Tirreno

Livorno

Vivere la Fortezza Nuova, già ma come? Intanto cambia la destinazione d’uso

Andrea Rocchi
Vivere la Fortezza Nuova, già ma come? Intanto cambia la destinazione d’uso

Livorno, da verde a pubblici servizi. L’assessora Viviani in commissione: «Avremo più possibilità per organizzarci eventi»

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LIVORNO.  Dare ai livornesi l’opportunità di viversi meglio e di più la Fortezza Nuova. Fin qui siamo tutti d’accordo. Su come e attraverso quali progetti o iniziative, c’è da vedere. Ecco perché quello che mercoledì 16 ottobre si discute in consiglio comunale è un atto tecnico che non si esaurisce nel semplice formalismo. Perché, di fatto, si cambia la destinazione d’uso dell’antico baluardo San Francesco, cuore storico, architettonico ed ambientale della Livorno medicea. Che passerà da area a verde pubblico ad area a pubblici esercizi.

Tecnicamente – come ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Viviani – si incide sull’articolo 37 del regolamento urbanistico comunale – che consente di “attribuire più funzioni ai patrimoni pubblici”. Oggi dunque l’assemblea è chiamata ad ampliare la gamma dei servizi (pubblici) all’interno della Fortezza. In pratica, a votare su quello che si potrà fare, o meno, sul grande parco verde delimitato dalle mura seicentesche. Partendo da un fatto assodato: la Fortezza Nuova è un bene di proprietà dell’Agenzia del demanio in concessione al comune di Livorno. C’è, insomma, un atto che ne regola i rapporti.

Eppure da anni si ragiona di valorizzare questo patrimonio che, nel tempo, ha vissuto anche stagioni davvero buie, a dispetto dell’imponente bellezza. Ricettacolo di tossicodipendenti e balordi, teatro di vandalismi, con recinzioni vecchie e pericolose, chiuso al pubblico per 5 anni per problemi di sicurezza e poi riaperto, il 5 marzo 2014, dopo una spesa di circa 200.000 mila euro. Soldi investiti per migliorarne i percorsi e restaurare la Sala degli archi, 400 metri quadrati recuperati a volte e votati a spazio culturale ed espositivo. Ma fino ad oggi, a parte alcune manifestazioni, l’immensa area verde resta un parco di difficile custodia e manutenzione. Fra l’incredulità, spesso, di chi visita la città e s’imbatte in un fortilizio amatissimo dai livornesi ma altrettanto poco vissuto.

Venerdì scorso, in commissione consiliare, si è discusso di cosa cambierà con la nuova destinazione d’uso. L’assessora Viviani, però, non si è sbilanciata. Rispondendo alle domande dei consiglieri per dire che non c’è un progetto specifico, quanto piuttosto una possibilità di utilizzo diversa. Sebbene la destinazione ad area verde – ha spiegato – già offrisse un ventaglio di possibilità.

Evidentemente insufficienti se, per esempio, all’interno della Fortezza non si può fare attività di ristorazione, come si è ricordato in commissione. Romiti (Fdi) si è detto d’accordo con questo provvedimento, ricordando che la valorizzazione del fortilizio rientra nel programma elettorale del centrodestra. Eppure sia lui, che Vaccaro e Perini (Lega), hanno domandato che tipo di eventi il Comune ha in mente di organizzare. O cosa significhi, esattamente, pubblici servizi. Sorgente (5 stelle) ha precisato poi che già sotto l’amministrazione Nogarin si era avviato, d’intesa col Demanio, un percorso per la valorizzazione del bene.

«La strada dunque – ha chiesto la consigliera pentastellata – è quella di un concorso di idee? O si pensa ad altro?» E se Tomei (Pd) sottolineava che la struttura è stata chiusa per 5 anni ed oggi c’è l’opportunità di utilizzarla meglio, l’assessora ha risposto che l’atto che si approva questa mattina non ha “alcuna intenzionalità nascosta”. Insomma: non ci verrà una discoteca, e neppure un parcheggio. Non sarà toccato il rango di monumento (categoria che prevede solo il restauro), ma si renderà la Fortezza aperta a nuovi usi, nel rispetto dei vincoli. Resta da vedere cosa significa in concreto.

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