Il Tirreno

Livorno

presto il film sui livornesi a kobane 

La vicinanza di Livorno al popolo dei curdi

Nicolò Cecioni

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LIVORNO. Il sindaco Luca Salvetti, gli assessori, alcuni consiglieri e tante associazioni cittadine ieri mattina hanno espresso in modo formale la propria solidarietà, e quella di tutta Livorno, al popolo curdo. Proprio nella nostra città, tra l'altro, l'associazione Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia ha aperto la sede nazionale, gestendo da qui gli aiuti e le risorse umanitarie che vengono inviati alle popolazioni che vivono nella regione tra la Siria e la Turchia.

«Non possiamo girarci dall'altra parte – ha detto il sindaco Salvetti –. Questa amministrazione esprime forte solidarietà e vicinanza a tutto il popolo curdo che ha combattuto attivamente per sconfiggere l'Isis e che adesso sta subendo un ingiusto attacco da parte della Turchia. L'Europa faccia la sua parte, per quanto ci riguarda Livorno è al fianco dei cittadini del Kurdistan».

Dal canto loro, gli assessori Bonciani, Raspanti e Lenzi stanno organizzando una serata per la proiezione del documentario “Road to Kobane” realizzato dalla “Carovana” organizzata da alcuni livornesi nel 2015 in Kurdistan, della quale fece parte anche il consigliere di Buongiorno, Bruciati. «Stiamo cercando un luogo adatto», ha detto Raspanti.

Alla cerimonia erano presenti il rappresentante della comunità curda della Toscana Erdal Karabej che ha chiesto di dare ad Abdullah Öcalan la cittadinanza livornese onoraria, e Alican Yildiz e Barbara Mazzini, presidente e vicepresidente della Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia. —

Nicolò Cecioni

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