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Istrice alla diga della Vegliaia Nessuno sa come c’è arrivato

Matteo Scardigli
Istrice alla diga della Vegliaia Nessuno sa come c’è arrivato

L’animale è stato visitato e liberato sulle colline Sorpresi anche i soccorritori del centro Lipu «Difficile che abbia nuotato»

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«E devi anda’ al Gabbro te, mica alla Vegliaia». La frase pronunciata da Fabio Giannetti, voce fuori campo nel video girato dalla moglie Laura Barzacchi, è diventata il tormentone dell’autunno. Tanto più che l’istrice, una femmina adulta di circa 10 chili, al solo sentirla si è voltata proprio in direzione delle colline gabbrigiane. La classica storia da raccontare alla cena con gli amici, di quelle che una volta non ci credeva nessuno, e invece oggi ci sono i cellulari; e tutti a ridere.

Hanno sudato invece, e per un paio d’ore buone, i vigili del fuoco e i volontari Lipu che lunedì l’hanno tratta in salvo. L’animale è stato portato al Cruma (Centro recupero uccelli marini e acquatici, ma in pratica è il pronto soccorso per tutta la fauna selvatica esclusi cinghiali e daini), al Cisternino, e subito visitato dal direttore sanitario Renato Ceccherelli. Trovato in perfetta salute, è stato già liberato sulle colline sopra la città (non al Gabbro).

L’istrice poi non è il cinghiale, che d’estate va a fare il bagno sugli scogli del Romito, da vero Livornese. L’istrice è un tipo d’acqua dolce, viene giù dai colli non con la piena ma con la siccità, e in genere viene avvistato sull’asfalto delle strade dell’entroterra.

Il roditore intanto si è guadagnato il primato di “recupero più strambo” del Cruma, che pure nel 2008 aveva acchiappato delle nutrie ai Pancaldi e in via dei Funaioli. «Una volta ci capitò un muflone maschio, nell’hinterland di Quercianella», racconta Cecilia Giorgetti, delegata nazionale Lipu.

Resta da capire come l’istrice sia arrivato fino lì. «Viste le condizioni, si trovava sulla Vegliaia da un paio di giorni al massimo», premette il responsabile del Cruma Nicola Maggi; il problema è che «è un animale d’acqua dolce, e non dovrebbe essere in grado di nuotare così lontano dalla riva».

Ma in fondo saranno anche affari suoi. Il litorale da Viareggio a Bibbona allora si tenga pure le sue spiagge “solo” dog friendly. A Livorno, il mare è così ganzo che ci vengono anche agli istrici. —

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