Il Tirreno

Livorno

in comune si vota 

Controllo di vicinato, stamani il Consiglio darà il suo ok

Flavio Lombardi

Dalla mozione Romiti, probabile un atto di indirizzo  della maggioranza. Non solo repressione ma vigili  di quartiere e aggregazione

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LIVORNO. Stamani in Consiglio comunale è il giorno della verità e si dovrebbe decidere tutto sul controllo di vicinato. Lo avevamo anticipato il 10 ottobre quando gli stessi residenti aiutarono il Tirreno a realizzare un tour per il rione di Coteto dove sarebbe davvero strategico installare un numero sufficiente di telecamere per contrastare in maniera efficace il fenomeno dei furti negli appartamenti che tartassano queste persone ormai esasperate. Quell’articolo, faceva seguito a ciò che il sindaco, ma anche il questore Lorenzo Suraci si erano detti assieme al Prefetto durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di due giorni prima. Stamani, se ne parla in Consiglio Comunale.

E dai rumors, sembra ci sia ancor di più della mozione presentata da Andrea Romiti (Fratelli d’Italia) e per oggetto “Comitati controllo di vicinato d.l. 20/02/17 n.14”. La cosa certa è che siamo indirizzati verso questa direzione, anche se la maggioranza, potrebbe chiedere ancora di più, attraverso un atto di indirizzo ben preciso.

Non è detto quindi si voti la mozione Romiti, ritenuta dall’opposizione troppo legata alla ricetta populista “viva le ronde e più forze dell’ordine” ma andare piuttosto verso una direzione che secondo alcuni è un piano ancora più organico. La formula poi, non dovrà riguardare solo Coteto, ma Livorno in generale. Anche se è noto che tutto parte proprio da questo rione che per primo andrà a mettere in pratica questa azione di partecipazione, nella quale, comunque, solo le forze dell’ordine sono tenute a intervenire contro il crimine. L’atto di indirizzo potrebbe contenere al suo interno la richiesta di interlocuzione con le autorità competenti, la presenza delle forze dell’ordine soprattutto dalle 20 alle 23 nelle vie secondarie e non solo di Coteto, interventi per superare lo stato di abbandono in alcune zone, il miglioramento del sistema di illuminazione, la via del presidio di quartiere nei locali dei locali ex polizia municipale (Coteto, attiguo alla Coop), il via definitivo al progetto dei vigili di quartiere, una videosorveglianza a tappeto sulle aree più a rischio sul modello varato da Firenze, la richiesta alla Prefettura di un tavolo di confronto per verificare le possibilità di coinvolgimento dei cittadini a sviluppare una rete sociale, gli assistenti civici, gruppi di volontariato che collaborino secondo normativa vigente in stretta collaborazione con le forze di polizia.

Sarà probabilmente contento anche Romiti alla fine. Che della sicurezza ha fatto uno dei cavalli di battaglia. Il tema, del resto, non ha colori e né bandiere. —

Flavio Lombardi

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