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Harborea è sbocciata: rose, letteratura e gusto, undicimila visitatori immersi nel verde
Livorno, si è chiusa la nona edizione della manifestazione a Villa Mimbelli. La presidente del Garden Club: «Un successo che ci fa felici»
LIVORNO. Viole, ciclamini, peonie e poi lei, la regina dei fiori, la rosa. Ma anche erika e bambù e tante altre varietà di piante e di fiori. La nona manifestazione di Harborea si è chiusa domenica con un grande afflusso di pubblico che ha risposto alle proposte del centinaio di stand presenti all’interno del parco di Villa Mimbelli e organizzata dal Garden Club Livorno in collaborazione con il Comune di Livorno.
«L’affluenza – spiega Marcella Montano Musetti, presidente del garden Club Livorno – si attesta, grossomodo, sulle cifre dello scorso anno: siamo sulle undicimila presenze. La manifestazione è andata molto bene, c’è stata parecchio riscontro di pubblico, e molto interesse. Il caffè letterario è andato bene così come la parte musicale. Sono molto soddisfatta». Molto partecipato dal pubblico è stato il caffè letterario che, per tutta la durata della manifestazione, ha proposto incontri su molteplici temi.
«Il caffè letterario – spiega Silvia Menicagli, curatrice del caffè letterario – si sta facendo conoscere, sta diventando un appuntamento atteso: le persone vengono ad Harborea non solo per comprare le piante e i fiori, ma anche per partecipare agli incontri del caffè». Domenica tra i diversi appuntamenti “Non solo per i panda: le virtù gastronomiche del bambù” con la giornalista Eleonora Cozzella: l’incontro ha richiamato la partecipazione di numerose persone. E poi ci sono gli stand di pianti e fiori, molto apprezzati dal pubblico, dagli amanti della natura, ma anche da chi non ha il pollice verde. «Siamo specializzati – spiega Jacopo Vannini dello stand Vivaio Belfiore di Lastra a Signa – nella coltivazione di antiche piante da frutto che recuperiamo in tutta Italia. Antiche perché si tratta di varietà, come la mela annurca, che venivano coltivate prima del 1850. Sono già diversi anni che partecipiamo ad Harborea: una bella manifestazione, interessante anche dal punto di vista artistico e culturale».
«Propongo rose – spiega Andrea Lippi, dello stand Ezio Bonini di Pescia – cespugli, tappezzanti, rampicanti. La gente compra molto le rose a fiore largo, quelle profumate. È la terza volta che partecipiamo ad Harborea, una bella manifestazione organizzata in una bella location».
Piante e fiori, ma anche prodotti biologici, grani nuovi e grani antichi, come quelli della Tenuta Bellavista Insuese di Guasticce che, per il pubblico, ha proposto deliziosi assaggi e degustazioni. «Siamo una azienda biologica – racconta Sabina Vitarelli – specializzata nella produzione di grani nuovi e antichi e di olive con le quali produciamo olio extra vergine d’oliva. Ad Harborea proponiamo le nostre produzioni d’eccellenza» . E poi ci sono i bambù, l’allestimento proposto da Alessandro Michelucci. «È la prima volta qui – spiega il titolare dei Vivai Michelucci di Pistoia. Non conoscevo la manifestazione: non è una semplice fiera del verde, ogni stand porta qualcosa di particolare. Una bella iniziativa che gode di un bel riscontro. Abbiamo portato una selezione di bambù di tutte le altezze e le varietà. Non siamo qui per la vendita, ma come esposizione».
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