Gioco
Campo scuola da rilanciare coinvolgendo le società
Sopralluogo dei consiglieri Pd e dei giovani Dem: tribuna e spogliatoi le priorità Serve una struttura coperta per l’inverno, timori per il “taglio” della zona lanci
LIVORNO. Ogni giorno il Campo Scuola Renato Martelli è frequentato da centinaia di atleti: dai più piccoli per i corsi di avvicinamento allo sport, agli appassionati di varie discipline e di ogni età fino agli atleti che vestono la maglia azzurra e che contribuiscono, con i loro risultati, a dare prestigio a Livorno. È una piccola cittadella dello sport e dell’atletica leggera in particolare, con una funzione sportiva e sociale fondamentale per la comunità livornese. Ma per continuare a farlo deve ammodernarsi ed essere pienamente efficiente mentre invece, purtroppo, mostra tutti i segni del tempo: una struttura che appare superata, se confrontata con gli impianti di altre città toscane e che dunque necessita di una nuova progettualità per poi procedere ad una ristrutturazione e soprattutto a una rivalutazione.
È in questa ottica che sabato scorso alcuni consiglieri del Pd (Irene Sassetti, Francesca Cecchi, Filippo Girardi guidati dalla presidente della settima commissione Eleonora Agostinelli), insieme a una delegazione dei Giovani Democratici, hanno effettuato un sopralluogo al Campo Scuola per rendersi conto delle criticità esistenti ma anche delle tante potenzialità da sviluppare. E anche delle questioni legate alla gestione, fondamentali per il rilancio dell’impianto. L’attenzione del gruppo consiliare Pd sul “Renato Martelli” è tale che Girardi, responsabile sport della segreteria comunale del Partito Democratico, ha già presentato una mozione che sarà discussa il 16 o il 22 ottobre in consiglio comunale. Inoltre Agostinelli ha assicurato che a breve sarà convocata una seduta della 7ª commissione consiliare su questo tema. «Lo sport è un fatto di crescita importante per la città – dichiara Agostinelli - Abbiamo ascoltato con interesse queste problematiche che in gran parte conoscevamo e siamo pronti a discuterne nelle sedi comunali per cercare di risolverle. Il sindaco è già informato di tutto» .
«Abbiamo già avviato un percorso – sottolinea Girardi – per inserire il rifacimento della pista all'interno di un piano triennale di lavori e opere pubbliche da fare. È un'operazione di manutenzione straordinaria che è necessaria per questo impianto ». La delegazione ha compiuto un giro completo di tutto il complesso, dalla pista, alla zona salti, agli spogliatoi, fino alla zona lanci che ancora non è chiaro se verrà o meno ridotta per far posto allo stombamento del rio Maggiore. Durante il “giro”, la delegazione ha avuto modo di confrontarsi con Claudio Cerrai, presidente dell’Atletica Livorno, e con Fabio Canaccini, direttore tecnico della società biancoverde.
«Questo impianto – sottolinea Canaccini – viene utilizzato da circa 1500 persone al giorno tra atleti agonisti, amatori, forze dell'ordine, arbitri e allenatori. Non esiste in tutta Livorno una struttura che accolga così tanta gente e perciò è necessaria una manutenzione costante e approfondita. Siamo in contatto col sindaco Luca Salvetti, che un paio di mesi fa è venuto qui per presentare un finanziamento da 160mila euro per il restauro degli spogliatoi e un altro da 80mila euro che potrebbe essere utilizzato per la copertura della tribuna».
C’è poi sempre il progetto di realizzare un’area coperta dove svolgere gli allenamenti nel periodo invernale. «È molto importante e ormai gli impianti di tante città ce l’hanno - spiega Canaccini ai consiglieri del Pd - Noi un paio d'anni fa avevamo proposto di farla in una zona “morta” del Campo Scuola, dove c'è spazio e non si dà noia alle altre discipline. L'avremmo fatta a spese dell'Atletica Livorno, ma non si trovò un accordo con le altre società e con la precedente amministrazione. E così quando piove o fa particolarmente freddo gli atleti continuano ad allenarsi sotto le intemperie». A proposito di maltempo, il Campo Scuola è l'unico impianto livornese che in caso di allerta meteo viene chiuso. «Questo è un paradosso – continua Canaccini – perché di pericoli non ce ne sono, ma visto che all'interno del Campo Scuola ci sono diversi alberi, l'impianto viene considerato come parco pubblico e come tutti i parchi pubblici comunali, quando scatta l'allerta viene chiuso. Noi perdiamo dai 20 ai 25 giorni di allenamento all'anno per colpa di allerte, di eventi e di manifestazioni varie. Tutte le volte che gioca il Livorno calcio, per esempio chiudiamo. Ma questa struttura ha diverse entrate, non una sola. Potremmo utilizzarle in quei casi per continuare a utilizzare l’impianto. Inoltre dobbiamo attenerci attenerci agli orari del Comune, perciò alle 20 chiude tutto. Ma per chi lavora e vuole allenarsi è chiaro che è troppo presto. Tutti gli altri impianti in città chiudono più tardi, bisogna riuscire a farlo anche noi. Tra l'altro si sono rotti anche alcuni fari che illuminano il campo, perciò dev'essere sistemato pure l'impianto luce». —
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