Il Tirreno

Livorno

NICCOLINI-PALLI 

Degrado nelle aule del liceo «Andremo dai vigili del fuoco»

F.S.
Degrado nelle aule del liceo «Andremo dai vigili del fuoco»

Alcuni genitori che hanno partecipato alla protesta studentesca si mobilitano  «Pretendiamo dalla Provincia che le scuole per i nostri ragazzi siano sicure»

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LIVORNO. «Noi genitori non molliamo: vogliamo scuole sicure per i nostri figli, adesso vediamo se le istituzioni faranno qualcosa, altrimenti stiamo valutando di richiedere l’intervento dei vigili del fuoco». Al corteo studentesco di venerdì sono scesi in piazza anche alcuni genitori di quegli alunni che frequentano le succursali di via Goldoni e di via Maggi del liceo Niccolini Palli.

L’intenzione da parte di quelli più attivi è di fare gruppo per un obiettivo comune (a fianco degli studenti), per rivendicare il diritto dei propri figli di frequentare scuole sicure, accoglienti ed efficienti.

«I nostri figli tornano a casa e ci raccontano quello che accade, a partire dal neon caduto sul banco di una studentessa, di aule chiuse, di bagni che non funzionano, di muri scalcinati: la situazione va gestita, le istituzioni devono trovare il modo di farlo», è il pensieri di alcuni che hanno partecipato alla manifestazione di protesta per reclamare scuole sicure.

Nell’occhio del ciclone ci sono le sedi di via Maggi e di via Goldoni del liceo Niccolini Palli.

«Abbiamo apprezzato che sia il sindaco, sia il vice presidente della Provincia siano scesi in piazza e abbiano parlato anche con noi: adesso diamo loro l’opportunità di gestire la situazione emergenziale, altrimenti lo faremo noi interessando i vigili del fuoco per far valutare da loro se quei contesti scolastici siano effettivamente sicuri per i nostri figli oppure no».

Il contesto, quindi, è quello di un istituto dove nelle ultime settimane ne sono successe veramente tante: dalla caduta di un porta neon sul banco di un’alunna (la ragazza per fortuna era alla lavagna a fare un’esercitazione) nella sede di via Maggi; sempre qui a seguito di sopralluoghi sull’impianto di illuminazione sono state interdette altre aule; poi i bagni malmessi (con lavandini fuori uso). Passando alla sede di via Goldoni, lì si è cominciato l’anno con un’ala del secondo piano interdetta dalla Provincia a causa di problemi al tetto importanti, per i quali è già stato ottenuto un finanziamento e si interverrà a breve. Poi un altro porta neon che minacciava di piombare su un banco e la scelta obbligata da parte della dirigente di cambiare aula alla classe e interdire l’uso di quella stanza.

E ancora 8 studenti finiti al pronto soccorso per disturbi respiratori dovuti a reazioni allergiche avute durante la lezione. Dopo quest’ultimo episodio si sono succeduti sopralluoghi alla sede di via Goldoni. L’ultimo l’altro ieri con tecnici della Provincia e Asl al fine di verificare la situazione delle aule dopo i ripetuti disturbi accusati dagli alunni in questi giorni.

Il controllo è stato svolto, a supporto collaborativo delle attività della scuola in materia di igiene, al fine di localizzare i necessari interventi di sanificazione indicati dall’Asl.

«Noi vogliamo dormire sonni tranquilli: non si può aspettare una tragedia per intervenire», chiudono i genitori. —

F.S.

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di Redazione web