Il Tirreno

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Vende Suv (confiscato) per frodare il fisco, condannato Doveri

M.S.

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LIVORNO. Condannato a un anno di reclusione per "sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte". Questa la sentenza pronunciata giovedì 10 dal tribunale di Livorno nei confronti del 71enne Giuseppe "Beppe" Doveri, imprenditore livornese che appena all'inizio di agosto era uscito dal carcere (trasferito ai domiciliari) dopo un'altra condanna, a sei anni e nove mesi dalla Corte di Cassazione per bancarotta fraudolenta dopo il crac della Turmar.

Questa volta Doveri è stato condannato per aver "venduto" il proprio Suv al prezzo simbolico di 500 euro, a fronte di un valore di decine di migliaia di euro, nonostante il mezzo fosse colpito da fermo amministrativo. Il tutto, secondo la ricostruzione dei Finanzieri, per evitare che il fisco potesse sequestrarglielo. Acquirente della “finta vendita” era una società di comodo rappresentata dal 52enne Sergio Quilici, manager delle società coinvolte nell’evasione. L’atto di vendita della vettura era stato realizzato all’insaputa dell’effettivo amministratore della società acquirente, mediante la falsificazione della sua firma e l’utilizzo di alcuni suoi vecchi documenti personali.

A far luce sui comportamenti illeciti sono state le Fiamme Gialle del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Livorno (al comando del tenente colonnello Gabriele Baron), sotto la direzione della Procura della Repubblica. —

M.S.

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