Gioco
Rubano 90mila euro di gioielli all’orefice mentre sale in auto
Livorno, è successo in via San Giovanni. I preziosi erano nel bagagliaio in una valigetta. Dopo il colpo i due malviventi a volto coperto sono fuggiti in moto verso il mare
LIVORNO. È successo tutto in un attimo, nella tarda mattinata di giovedì 10 ottobre. Un uomo, un gioielliere 52enne di Arezzo, era venuto a Livorno per proporre a colleghi del centro un campionario di gioielli in oro e argento, custodito in una valigetta. Aveva parcheggiato in via San Giovanni, tratto di strada che – dalla rotatoria di piazza del Municipio – passa accanto alla Camera di Commercio, alla Banca d'Italia, e al palazzo del Governo (che ospita la Prefettura e la Questura) per arrivare in piazza del Pamiglione, ma non prima di aver costeggiato il comando provinciale della finanza.
Terminato il giro dei negozi che affacciano sulla via nobile, intorno alle 11,30-12, l'uomo è ritornato alla propria macchina. Ha aperto il portabagagli, ha riposto nel vano posteriore la valigetta contenente i preziosi, ha richiuso il portabagagli e si è diretto verso il posto di guida. Giusto il tempo di fare mente locale (chiavi, cintura di sicurezza, mappa mentale del percorso da seguire per raggiungere la sua destinazione), quando a un certo punto la sua attenzione è stata attirata da un'ombra fulminea che ha oscurato lo specchietto retrovisore interno.
Una figura a volto coperto, nascosto da un casco integrale da motociclista, ha aperto il portabagagli, ha afferrato la valigetta e si è precipitato poco distante dove lo aspettava un complice a bordo di una moto di grossa cilindrata con il motore acceso. I due sono partiti a gran velocità in direzione mare, mentre il gioielliere - inizialmente impietrito - si è poi lanciato al loro inseguimento. Ma la moto, sfrecciando in mezzo al traffico cittadino, raggiunta la rotatoria di fronte alla Darsena Vecchia, è sparita alla sua vista, e il gioielliere ha desistito.
L'uomo si è dunque rivolto al comando provinciale dei carabinieri in viale Fabbricotti, agli ordini del colonnello Massimiliano Sole, per spiegare l'accaduto e sporgere denuncia. Ai militari dell'Arma avrebbe raccontato di non aver chiuso a chiave il portabagagli, e che la merce rubata non era stata assicurata. I carabinieri hanno avviato le indagini alla ricerca di testimoni e di telecamere che possano aver ripreso i due malviventi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
