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Protezione civile, app gratuita da ricevere sul telefonino
LIVORNO. Oggi e domani, volontari e volontarie di protezione civile, allestiranno punti d'informazione “Io non rischio” nelle principali piazze italiane, per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul terremoto. Anche Livorno, da sempre in prima linea quando si affrontano i temi relativi alla sicurezza, ospiterà la campagna in piazza Grande. Oltre a rappresentanti comune e della protezione civile, saranno presenti i membri delle associazioni Cisom, Anpana e Cives. «Questa campagna - spiega il sindaco Luca Salvetti - si cala alla perfezione nel percorso che stiamo facendo, ovvero riassetto e rivalutazione di tutto ciò che riguarda la protezione civile, e la sicurezza dei livornesi all’interno delle case». Nel corso dell'evento, verranno analizzate le criticità della zona, caso per caso. «Parleremo con le persone - sottolinea Lorenzo Lazzerini, responsabile dell’ufficio protezione civile - , illustrando i potenziali rischi. In particolare ci concentreremo sul pericolo alluvione, attraverso delle carte che permetteranno al singolo di capire le pericolosità idrauliche rispetto alla propria abitazione e al proprio posto di lavoro». Come detto, tre le associazioni che hanno risposto al bando regionale e si sono preparate con grande attenzione per incontrare la gente. «Lo ritengo un evento importante - afferma Donatella Atzei della Cives - perché mette il cittadino in condizione di affrontare direttamente le tematiche inerenti alle calamità naturali . Noi volontari ci abbiamo messo il massimo impegno, e anche se ci auguriamo che nessun disastro accada di nuovo, abbiamo il dovere di farci sempre trovare pronti». Nelle due giornate, verranno distribuiti pieghevoli informativi, che spiegano con estrema chiarezza come affrontare le varie fasi del pericolo: prima, durante e dopo l’alluvione. Ci sarà anche una “linea del tempo”, la cronologia degli eventi alluvionali avvenuti nella nostra regione a partire da quello del 1966 a Firenze. «Lo scopo - prosegue la volontaria Cives - è far capire che viviamo in un territorio a rischio idrogeologico. Ma, nello stesso tempo, c’è chi si impegna per limitarlo al massimo». Ultimo argomento in programma è l’ alert system: un progetto carissimo al sindaco e già attivo, che, tuttavia, necessita di essere integrato. «Saremo in piazza - conclude Lorenzo Lazzerini - anche per raccogliere le registrazioni volontarie dei cittadini, che, per diverse ragioni, non sono ancora stati inseriti nel sistema. Ed inoltre promuoveremo l’applicazione della protezione civile, scaricabile gratuitamente, anche sul telefonino. Un mezzo che garantisce informazione puntuale e diretta. Obiettivo, ampliare il database, arrivare alla massima copertura». —
Simone Fulciniti
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