Gioco
La Finanza rimuove 32 veicoli abbandonati
Auto e scooter molti senza targa e tutti privi di assicurazione: apprezzamenti e applausi dei residenti alle fiamme gialle
LIVORNO. L’abbandono di ciclomotori, o perché vecchi, inutilizzabili perché probabilmente anche non più funzionanti per via di guasti che non rendono conveniente una riparazione o perché rubati, è un fenomeno molto frequente a Livorno. Soprattutto, in qualche quartiere della periferia. Un fenomeno serio, perché è causa di degrado ma anche di disagio per i residenti visto che i veicoli abbandonati occupano spazi che potrebbero essere utilizzati per la sosta di mezzi marcianti ed idonei alla circolazione.
Veicoli lasciati spesso parcheggiati, senza più targa e neppure assicurazione, condizioni necessarie queste, affinché possano sostare in aree pubbliche, secondo quanto regolato dalla legge e che non sollevano dalle responsabilità civili il proprietario nel caso il mezzo in oggetto sia causa di lesioni a persone.
Ieri mattina, in via Lussemburgo (zona Scopaia), due pattuglie dell’Atpi, i cosiddetti “Baschi Verdi” della guardia di finanza di Livorno, sono intervenuti, procedendo al sequestro e alla rimozione di 32 veicoli riscontrati privi di una polizza di assicurazione attiva. L’arrivo del carro attrezzi è stato così salutato dagli applausi di molti cittadini che abitano nel quartiere e che da tempo avevano segnalato il fenomeno, davvero insopportabile per il decoro urbano.
Ed è così che con un paio di viaggi, il camion deputato a “fare pulizia” è riuscito a caricare sul proprio pianale i mezzi a due ruote, ventisei in totale fra scooter e motociclette, disponendoli uno al fianco dell’altro, alternando il posteriore di uno con l’anteriore dell’altro. Un modo per tenerli più uniti durante il trasporto ma anche per non fare troppe spole con il garage dove sono stati poi ricoverati. Sei invece sono state le auto interessate, per le quali sono stati impiegati più mezzi di rimozione.
Un vero e proprio blitz insomma, condotto brillantemente dal tenente Francesco Demetrio Crea, che è arrivato sul posto con i suoi uomini, i quali, dopo gli ultimi controlli di routine per questi casi, hanno diretto le operazioni in maniera discreta. Residenti soddisfatti, si è detto. Perché la provenienza di auto, moto e scooter, era sconosciuta ed era davvero troppo tempo che si trovavano lì. E’ anche probabile che in gran percentuale si possa trattare di mezzi rubati; qualcuno magari anche in qualche altra città, con i proprietari forse anche felici di poterle eventualmente ritrovare. Macchine non nuove, ma forse ancora buone per svolgere lo “sporco” lavoro di utilitaria “da battaglia” per andare al lavoro o accompagnare i figli a scuola. —
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