Gioco
Tre ragazzini livornesi rubano un’auto e poi si schiantano
Per fortuna i minori sono usciti illesi dall’urto: i poliziotti li hanno denunciati, al conducente 5.000 euro di multa
All’inizio sembrava l’ennesimo incidente in Variante. Intorno alle 8 di ieri mattina si era creata una lunga coda in direzione Livorno Sud, con il traffico in tilt per un’auto incidentata e abbandonata in mezzo alla strada.
Ma chi si trovava sul posto ha raccontato alla stradale di aver visto uscire dal veicolo e allontanarsi all’unisono tre ragazzi, due maschi e una femmina, tutti e tre descritti come molto giovani. Gli unici occupanti della macchina.
Mentre intervenivano i vigili urbani per effettuare i rilievi volti a ricostruire la dinamica e per favorire la circolazione dei veicoli, gli agenti di polizia, raccolte le accurate descrizioni fornite dai testimoni, si sono messi subito sulle tracce dei ragazzi. Li hanno trovati un chilometro e mezzo più avanti in direzione mare, a Barriera Regina Margherita, mentre cercavano – stretti gli uni all’altra – di allontanarsi a piedi, vagando forse verso un luogo dove nascondersi in attesa di smaltire lo smarrimento.
Non hanno pensato a separarsi, come avrebbero invece fatto dei criminali professionisti per rendere più difficile la ricerca, ma hanno forse scelto di rimanere in gruppo, come per trovare conforto a vicenda.
Individuati grazie all’assenza dello zaino sulle spalle (ma potevano essere tre studenti che avevano marinato la scuola), traditi da un atteggiamento che ha insospettito le forze dell’ordine, e inchiodati dagli identikit forniti dagli automobilisti sulla Variante, ancora increduli.
Fermati dagli agenti, i tre giovani livornesi non hanno cercato di opporre resistenza o di fuggire ancora, ma anzi avrebbero ricostruito l’intera vicenda iniziata la notte precedente.
Una notte di follia iniziata con il furto della macchina, una Ford Fusion, in zona teatro Goldoni, ai danni di un ottantenne livornese che ha poi sporto denuncia il giorno successivo. E proseguita, alla guida del mezzo, fino al brusco finale della mattina seguente, che solo per fortuna non ha avuto conseguenze gravi né per loro né per altri automobilisti o passanti che percorrevano il tratto di strada.
I due ragazzi hanno entrambi diciassette anni, e quindi senza neanche il requisito minimo per sostenere l’esame per la patente; la ragazza appena quattordici. Le conseguenze del loro gesto saranno commisurate alle giovani età, e perciò meno gravi rispetto a quelle previste per un maggiorenne che abbia commesso lo stesso crimine.
Una differenza che li separa da quella che un tempo era la “maturità”, traguardo che la società ancora pone da raggiungere come requisito per guidare, ma anche per impugnare la matita in cabina elettorale. Sebbene nell’attuale fase storico-politica si stia considerando di estendere il voto ai sedicenni, montati in sella ai motorini da un paio d’anni appena.
Una differenza che si misura in una manciata di mesi per i due diciassettenni, ma che non ha impedito a nessuno dei tre di essere denunciato per furto aggravato, e al guidatore (uno dei ragazzi) di essere ulteriormente sanzionato con una multa da 5mila euro. Un conto salatissimo, ai quali si andranno ad aggiungere le spese processuali e ovviamente quelle per la riparazione dell’auto rubata, da dividere – questi ultimi – tra le famiglie.
La Ford Fusion, rimossa dalla carreggiata, è stata infine restituita al legittimo proprietario. —
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