La protesta
Si è spento Luigi Del Bravo: ha guidato gli invalidi civili
Al lavoro in Banca Toscana, per lunghi anni è stato presidente dell’Anmic Stamani i funerali nella parrocchia della Seton
LIVORNO. Si è spento ieri, nella sua abitazione di via Manasse, Luigi Del Bravo, storico presidente provinciale dell’Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili): incarico che ha svolto con grande professionalità ed umanità per alcuni decenni fino allo scorso anno. Dipendente della Banca Toscana, ha affiancato il lavoro con quello che poi è stata la sua missione, prodigarsi a sostegno di chi ne aveva bisogno. Umiltà e dedizione sono state la sua immagine come lo ricordano amici e collaboratori.
Valerio Palminteri, medico legale dell’Anmic Livorno, lo ricorda così: «Ho conosciuto il presidente Del Bravo all'inizio della mia carriera professionale ed ho sempre apprezzato l'impegno totale che dedicava agli invalidi: sapeva sempre indicare la strada da percorrere alle persone bisognose di aiuto e sapeva dare sempre una speranza anche a chi speranza non aveva più. Si è sempre impegnato ad aiutare i più bisognosi, gli ultimi, dedicandogli tutte le sue giornate, finché ha potuto, dalla mattina presto fino alla chiusura serale della Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili di Livorno, associazione che ha anche rappresentato a livello nazionale».
Questo invece il ricordo di Ubaldo Porrino, nuovo presidente provinciale dell’associazione: «La scomparsa del presidente Del Bravo ci rattrista tutti. Si tratta di un vero e proprio pezzo di storia, non solo livornese, della nostra associazione. Il suo impegno profuso per decenni ha portato la nostra sede a risultati lusinghieri, in termine di aggregazione e di rappresentanza. Ci ha insegnato tanto, tantissimo, trattandoci spesso come un padre, rigido ed affettuoso quando le situazioni lo richiedevano. Nel suo ricordo, grazie ai suoi insegnamenti, ora dovremo andare avanti un po’ più soli».
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