Il Tirreno

Livorno

Salvetti e Gazzetti ora festeggiano ma volevano l’ospedale a Montenero

Meet up M5s Livorno

La delibera della Regione è frutto del grande lavoro di Nogarin  e dello stanziamento del primo governo Conte e del ministro Grillo 

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L’INTERVENTO

Leggiamo con soddisfazione l’articolo del Tirreno riguardante l’imminente finanziamento per la riqualificazione dell’ospedale di Viale Alfieri: notizia che rende finalmente giustizia al lungo percorso politico-amministrativo della giunta Nogarin lungo cinque anni, attraverso un attento e puntuale lavoro di mediazione con la Regione e di produzione di atti discussi in consiglio comunale e nelle varie commissioni per la riqualificazione del presidio ospedaliero già esistente. L’amministrazione 5 stelle si era sempre opposta alla realizzazione di un nuovo ospedale costruito in luogo non idoneo alle esigenze dell’utenza, così come previsto dall’accordo di programma del 2010 che prevedeva l’ospedale Montenero, pur riuscendo a mantenere il finanziamento regionale per la nuova viabilità nella zona. Sarebbe stato un ospedale che non solo avrebbe avuto bel 119 posti letto in meno, ma che soprattutto avrebbe svuotato le tasche dei livornesi di ben 1.122 milioni di euro attraverso l’affidamento ai privati di una serie di attività di supporto ospedaliero secondo la pratica fallimentare del project financing, a carico dei cittadini.

Stupisce quindi leggere le dichiarazioni di soddisfazione e giubilo di Rossi, Salvetti e Gazzetti visto che il loro partito, il PD cittadino (con i suoi mini alleati), fino a pochi mesi fa sosteneva con forza e convinzione la bontà del progetto del nuovo ospedale a Montenero, peraltro apertamente inviso e osteggiato dalla cittadinanza che si era espressa molto chiaramente attraverso il referendum del 2010, così come stupisce il ritardo del finanziamento regionale che, dopo aver trattato per anni l’ospedale di Livorno come il fanalino di coda della sanità toscana, decide di firmare il nuovo accordo volendo “attendere il nuovo sindaco”, dopo aver fatto inutilmente perdere mesi preziosissimi per la salute dei nostri concittadini.

La Delibera di Giunta regionale n. 1198 del primo ottobre 2019 cita importanti (nuove) fonti di finanziamento provenienti dalla Legge di bilancio 2018 (Governo Gentiloni) per poco più di 45 milioni per la Toscana e dalla Legge di bilancio 2019 (Governo Conte 1), pari a oltre 256 milioni ripartiti per la stessa Regione Toscana: oltre 5 volte di più rispetto al precedente governo a trazione PD. A queste risorse statali si aggiungono ulteriori risorse regionali che ci si impegna a confermare per il 2020-2022 per 50 milioni l'anno. In totale il piano complessivo pari a oltre 1,5 miliardi di euro è così suddiviso: oltre 594 milioni da risorse statali, oltre 425 milioni da risorse regionali, 354 milioni di euro di mutui, 82 milioni da alienazioni e 49 milioni di euro da “altri contributi in conto capitale, comprensivi di eventuale contributo privato”.

Negli allegati alla delibera troviamo i progetti ripartiti per Aziende sanitarie con numerosi interventi su Livorno, ma accanto non ci sono inserite le esatte voci di spesa, quindi dall'atto approvato non si evince quante risorse siano state assegnate al progetto per il nuovo ospedale. Citazioni esplicite sul nuovo ospedale di Livorno si trovano però anche nel testo principale della delibera, quindi vogliamo fidarci delle dichiarazioni, in attesa di atti amministrativi più chiari. Grazie alle risorse sbloccate dall’ex Ministra Giulia Grillo, è stato possibile per la Regione accantonare i fallimentari progetti di costruzione di nuovi ospedali con la formula del “project financing”.

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