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L’Enriques ha la palestra Astra confinante ma l’ora di ginnastica si fa al PalaMacchia

Francesca Suggi
L’Enriques ha la palestra Astra confinante ma l’ora di ginnastica si fa al PalaMacchia

Livorno, il liceo da anni chiede di usare l’impianto vicino ma la Provincia, che paga il trasporto, l’ha destinata all’istituto Vespucci

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LIVORNO. La scuola confina con una palestra. C’è pure una porta (oggi chiusa) a collegare i due spazi. Da una parte c’è il liceo Enriques con le sue 67 classi (di cui 12 di sportivo) al quale non bastano più da anni gli spazi sportivi interni; dall’altra c’è il “pallone” dell’Arena Astra che dista pochi metri dall’istituto. Un percorso fattibilissimo a piedi. Eppure gli studenti anche per questo nuovo anno scolastico saranno costretti a prendere un mezzo pubblico (un bus a loro dedicato) per andare a fare sport al PalaMacchia, in via Allende. Che vuol dire, 4 chilometri e 300 metri per andare e altrettanti per tornare in via della Bassata. Che significa perdere, se va bene, una mezzora di lezione di ginnastica, contando i tempi di trasporto. Che significa costi di trasporto a carico della collettività. Sì, perché anche quest’anno gli studenti oltre ad usare le due palestre interne alla scuola (che non bastano), a turno utilizzeranno da martedì prossimo anche l’impianto di via Allende (come lo scorso anno) e la spesa del trasporto è a carico della Provincia. E quindi sono soldi pubblici.

PAGA LA PROVINCIA

«L’impianto dell’Arena Astra viene utilizzato dall’istituto Vespucci che va là a fare educazione motoria a piedi e per la Provincia non ha costi», dicono da palazzo granducale. Da Livorno all’isola d’Elba la Provincia mette a bilancio 180mila euro per le spese di trasporto da e per le palestre. Più 43mila euro per i costi dei canoni ai gestori per l’utilizzo delle palestre (strutture che il Comune dà in gestione).

PER NOI UN DISAGIO

Sembra un paradosso in termini. Il liceo sportivo, l’unico in città, non ha spazi sufficienti per le attività motorie ed è costretto a spostarsi con mezzi per raggiungere la palestra di supporto. Ma come funziona di fatto? Come si organizzano gli studenti per andare e tornare da via Allende? Ad essere penalizzata è anche la stessa lezione di scienze motorie (quando questa tocca in via Allende). Da due ore, spostamenti inclusi, finisce per essere di circa 1 ora e un quarto. Si parte da scuola e si torna sempre in via della Bassata. «Considerando il trasporto si va a ridurre l’ora di ginnastica: proprio per questo i ragazzi fanno sempre due ore attaccate, che al netto dello spostamento in via Allende diventano circa 1 ora e un quarto: certo che per noi è un disagio, anche perché abbiamo la palestra dell’ Astra accanto. Da anni chiediamo di poterne usufruire ma ci dicono che serve al Vespucci», spiega la vice preside Eleonora Agostinelli. Il trasporto relativo alle ore curriculari di scienze motorie sono a carico della Provincia, mentre quelle specifiche di discipline motorie degli studenti del liceo sportivo (18mila euro all’anno per andare nei vari impianti sportivi della città) vengono pagate dalla scuola, e quindi dai genitori che all’inizio dell’anno versano il contributo volontario di funzionamento (da 120 a 190 euro a seconda dell’indirizzo frequentato).

SPRECO DI RISORSE

«È questo il caso di un disservizio per spendere di più». Poche parole ma chiare da parte del prof Marco Ceselli che fa parte della rsu dell’istituto insieme a Patrizia Nesti e a Antonietta Di Sabato. La questione delle palestre è definita «irrazionale ed economicamente costosa, poiché viene imposta all’Enriques la fruizione del PalaMacchia anziché l’adiacente struttura dell’Astra, che eviterebbe costi di trasporto». Ceselli conosce bene la situazione. «Noi abbiamo più volte suggerito alla Provincia di far utilizzare al Vespucci la palestra dei Bastioni che è vicino all’istituto, in modo tale da poter noi usare l’Arena Astra, ma per ora niente». —


 

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