Gioco
«Muffa e polvere nella classe del liceo», otto studenti finiscono al pronto soccorso
Livorno, si tratta di sei alunne della prima del Palli e due ragazzi di terza, tutti dimessi nel pomeriggio dopo problemi respiratori
LIVORNO. Sono rimaste nella nuova classe dove erano state trasferite il giorno precedente appena cinque minuti, il tempo di sedersi e cominciare l’appello. Poi ecco i primi sintomi: prurito alla gola e agli occhi, nausea, vomito, addirittura sangue dal naso e in generale difficoltà respiratorie. In tutto sono state sei, su un totale di diciassette, le alunne della prima liceo, indirizzo scienze umane del Niccolini-Palli di via Goldoni, a essere portate in ambulanza al pronto soccorso. Una complicazione che poco dopo ha riguardato anche altri due alunni di terza dello stesso istituto, tanto che alla fine gli studenti visitati in ospedale, e dimessi nel tardo pomeriggio, sono stati otto.
A innescare un «problema allergico diffuso» – denunciano i genitori – la presenza di polvere e alcuen macchie di muffa, in particolare su un parete dell’aula dove la classe era stata dirottata il giorno precedente a causa dell’inagibilità della propria per via di una plafoniera pericolante.
Già martedì – spiegano le alunne fuori dal pronto soccorso – «appena entrate nella nuovca stanza al primo piano alcune di noi hanno avuto dei problemi respiratori. Lo abbiamo fatto presente sia ai nostri genitori che alla preside che ci ha assicurato che avrebbe fatto il possibile per risolvere la situazione». Purtroppo però, con la chiusura di tutto il secondo piano della scuola a causa di alcune infiltrazioni di acqua dal tetto, evidentemente per la dirigenza è stato complicato trovare un’alternativa in meno di 24 ore. Ecco perché la classe, anche ieri, è stata costretta a fare lezione nella stessa aula che fino all’arrivo della prima B era rimasta chiusa per diverso tempo.
È possibile dunque – come dimostrerebbe anche il sopralluogo effettuato dai tecnici di Provincia e Asl – che a scatenare la reazione allergica sia stata la presenza sì della muffa in un angolo del soffitto, ma soprattutto una massiccia quantità di polvere dovuta alla prolungata chiusura dell’aula e alla mancata pulizia ed aerazione prima dell’ingresso degli alunni. Dopo la segnalazione del malore – spiegano dalla Provincia – i tecnici hanno effettuato un sopralluogo dal quale non sono emerse particolari criticità. Solo in un’aula, nella parte superiore di una parete, sono state rilevate alcune macchie più scure che indicano la presenza di condensa che sarà adeguatamente eliminata. «Mi dispiace per quanto successo ai ragazzi ai quali auguro una pronta guarigione», aggiunge la presidente della Provincia Marida Bessi. «Restiamo in attesa di avere maggiori delucidazioni dall’Asl, che ha fatto un sopralluogo, per capire cosa è successo effettivamente e quali sono le eventuali misure da adottare». Intanto la preside ha già traslocato gli alunni in un’altra aula dell’istituto. —
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