Lutto
La città e i rifiuti secondo Mart, in Venezia spunta l’opera-eco
Livorno, la nuova creazione dell’artista livornese è sul muro di un palazzo sugli scali degli Isolotti
LIVORNO. La città e i rifiuti. Un tema da campagna elettorale, che spacca l’opinione pubblica, ma al tempo stesso vede ognuno di noi alle prese ogni giorno con l’avvento della raccolta differenziata e del porta a porta. Una rivoluzione che interessa via via tutti i quartieri di Livorno, con difficoltà e polemiche annesse. Nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 settembre in Venezia è comparsa una nuova opera di Mart, lo street artist livornese, che affronta la tematica dal proprio punto di vista. Scali degli Isolotti, piccola traversa pedonale di via Borra. Qui sorge un palazzo sulle cui parete che guarda ai fossi è spuntato lo stencil di Mart che rappresenta un vecchio cassonetto della spazzatura e, ai suoi lati, due persone intente a pregare rivolte verso di esso.
Una sta in piedi con la schiena leggermente curva, l’altra invece è raffigurata in ginocchio. Quale il messaggio? Come suo solito, Mart colpisce senza lasciare spiegazioni, ma la sua sensibilità verso i temi della sostenibilità ambientale è nota ed è stata da lui affrontata anche nella mostra personale allestita sempre in Venezia nell’ultima edizione di Effetto Venezia. In più c’è il carattere tipico delle street art, sospeso tra provocazione, estetica e stimolo alla riflessione su aspetti di valenza sociale o culturale.
Il vecchio cassonetto rappresentato nello stencil è probabilmente un feticcio che provoca nostalgia? Oppure è un simbolo di un’epoca in cui vigeva sicuramente più approssimazione rispetto alle tematiche del riciclo e dello smaltimento dei rifiuti, ma anche minore complessità. Come dire: se oggi ci troviamo a dover rispettare regole e modificare le nostre abitudini private per contrastare l’inquinamento, è anche la conseguenza di tempi in cui c’era più leggerezza e meno consapevolezza rispetto a rischi che oggi sono di forte attualità perché si traducono in fenomeni concreti e negativi che toccano direttamente la vita delle persone.
La coscienza “green” porta in piazza le nuove generazioni (vedi il movimento Fridays for Future che anche a Livorno conta centinaia di persone, in primis studenti) , punta il dito verso responsabilità eluse e chiama alla corsa contro il tempo per contenere i danni dovuto ai cambiamenti climatici. Le contromisure devono sì partire dagli alti livelli, ma ognuno di noi, dei cittadini, nel privato può fare la sua parte, anche rispettando le regole della raccolta differenziata e del porta a porta. Buone pratiche che necessitano di tempo per essere metabolizzate; indietro non si torna, ma forse c’è chi rimpiange il vecchio cassonetto e in cuor suo gli rivolge una preghiera. Almeno secondo Mart. Secondo lo street artist livornese che da sempre ha a cuore i temi dell’ambiente e di tutto ciò che è sostenibile.
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