Gioco
Poliambulatorio, ristrutturazione infinita: dal 2014 i lavori non sono ancora iniziati
Livorno, slittamenti a raffica per la costruzione della Casa della Salute: doveva essere pronta nel 2017 e ora i traslochi si sono fermati
LIVORNO. Correva l'anno di grazia 2014. In Brasile la Germania vinceva il campionato del mondo, a Livorno l'allora Asl 6 annunciava in pompa magna lo stanziamento di 6.5 milioni da parte dello Stato per la ristrutturazione del padiglione 24, lo storico poliambulatorio, e la sua trasformazione in Casa della Salute. «A lavori ultimati sarà a disposizione della cittadinanza un rinnovato punto di riferimento che riunirà e avvicinerà le prestazioni sanitarie primarie», si leggeva nella presentazione del progetto. «Tempo stimato da cronoprogramma circa 2 anni e mezzo».
Da allora l'Asl 6 non esiste più, inglobata dall'Asl Toscana Nord Ovest, alla sua guida si sono succeduti 3 direttori generali, Eugenio Porfido, Maria Teresa De Lauretis e Maria Letizia Casani, la Germania ha lasciato lo scettro di campione del mondo alla Francia, in Italia sono cambiati cinque governi, ma quei lavori al padiglione 24 non solo non si sono conclusi, ma non sono nemmeno iniziati. È la storia di un ordinario ritardo di un’opera sanitaria di casa nostra, neanche troppo grande, che - vista adesso - fa tremare i polsi pensando a cosa potrebbe succedere con l’ospedale nuovo...
2017? NO, 2022
La prima ipotesi, dopo lo stanziamento dei fondi nel 2014, era stata l’inaugurazione del nuovo poliambulatorio nel 2017. Troppo ottimistica. Poi la conclusione dei lavori fu fatta slittare a gennaio 2019. Poi nel giugno 2021. Ora siamo a febbraio 2022...
Svuotamento a metà
Oggi la fotografia del poliambulatorio è emblematica. Finalmente, dopo l’ennesimo annuncio e l’ennesimo cronoprogramma aggiornato, lo scorso febbraio è iniziato lo svuotamento: Centro Prelievi e Cup sono stati trasferiti (provvisoriamente) negli angusti spazi del 7° padiglione, risistemato alla meglio per l’occasione, ma ruspe, gru e operai al padiglione 24 non si sono ancora visti. Perché lo svuotamento si è interrotto a metà e al poliambulatorio ci sono ancora Diabetologia e Odontostomatologia, che dovevano (e dovranno) traslocare al 4° e 5° padiglione.
Lavori infiniti al 4°
Scrivevamo ad aprile del 2018, riportando le ultime previsioni dell’Asl: entro luglio (2018) è previsto lo spostamento del centro prelievi, del Cup e del consultorio familiare al 7° padiglione, in autunno (2018) saranno liberati anche i piani superiori della struttura, Diabetologia al 4° terreno, Odontostomatologia al 5°. Luglio però diventò dicembre e poi febbraio 2019. Mentre l’autunno del 2018 è diventato giugno 2019 e adesso forse novembre o dicembre 2019. Forse, perché l’Asl ad ora non ha comunicato una data precisa in cui prevede lo spostamento di Diabetologia al 4° padiglione, che nel frattempo è stato rattoppato con non poche difficoltà e su cui, come si vede dalle foto a fianco, ancora incombono i lavori... La stessa storia che era successa con la ristrutturazione del 7°, anch’essa a rilento, per accogliere Cup e Prelievi.
SLITTANO ANCHE I LAVORI
Anche quando il 4° padiglione sarà pronto e il poliambulatorio svuotato tuttavia ci sarà da aspettare: perché nel frattempo ci sono stati altri intoppi amministrativi. L’ultimo è di poche settimane fa: la gara di appalto che doveva essere conclusa a settembre 2019 – secondo l’ultima previsione fatta ad agosto -, sarà completata a novembre. Per questo non si vedrà l’inizio dei lavori neanche quest’anno, ma a gennaio 2020. L’ultimazione del cantiere è prevista per gennaio 2022 e l’attivazione della nuova Casa della Salute a febbraio dello stesso anno.
Cosa è successo per questo ennesimo ritardo? «Il programma di intervento ha subito un primo ritardo in fase di progettazione a seguito della necessità di trovare una valida soluzione per il contenimento dei costi e successivamente in fase di gara per la difficoltà di individuare i membri della Commissione interna i cui lavori si sono dilungati più del previsto a seguito dalla malattia e sostituzione di uno dei membri della Commissione - spiega l’Asl -. Al momento è stata individuata l’impresa potenzialmente aggiudicataria dell’appalto ma occorre valutare l’anomalia dell’offerta che non poteva essere prevista prima dell’apertura delle buste. Per prassi, per poter valutare l’anomalia di un’offerta occorrono circa 2 mesi, da qui lo slittamento della consegna dei lavori da novembre a gennaio 2020». Sarà l’ultimo?
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