Gioco
«Mangiare...dal ridere» L’ironia tra gli studenti ecco i vincitori del concorso
Le medie Bartolena, il Fermi di Cecina e le Fattori di Rosignano tra i premiati dalla Fondazione Livorno che ha organizzato l’iniziativa
premiazione
L’ironia che scandisce la quotidianità che permette di vivere la vita con serietà, ma non con seriosità, che consente di guardare con leggerezza difetti e spigolature. Ed è proprio l’ironia il tema portante della quindicesima edizione del progetto Settimana dei beni culturali e ambientali con cui la Fondazione Livorno si rivolge al mondo della scuola, ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori di Livorno e provincia. E arriva il momento dei riconoscimenti: gli elaborati sono stati valutati come i migliori da una apposita giuria, dei lori insegnanti e dei genitori. «Quello della Settimana dei Beni culturali – spiega Marcello Murziani, vice presidente Fondazione Livorno – è un progetto che ci dà molta soddisfazione. Un progetto con cui ci rivolgiamo alle scuole, ai ragazzi, il cui obiettivo è quello di incentivare nelle nuove generazioni il sapere fare arte e cultura».
Il progetto, partito con l’inizio dell’anno scolastico (lo scorso anno scolastico), ha richiamato la partecipazione, spiega Rossana Meacci, referente del progetto, di circa 3000 – 3500 ragazzi: 120 circa le classi coinvolte di circa 50 scuole partecipanti della provincia tra elementari, medie e superiori. I ragazzi, per il progetto, hanno realizzato, aggiunge Meacci, video, ma anche elaborati fotografici, cartelloni, plastici. Cinque sono i video che sono stati proiettati all’interno di Fondazione Livorno: il video “L’umorismo del grottesco … ovvero l’ironia del brutto” realizzato dalla scuola media Guardi di Piombino, classi 2°L e 2°M e 2°A e 2°B (della sede di Riotorto), con cui i ragazzi hanno presentato la riproduzione di se stessi sotto forma di disegno; il progetto incentrato sull’ironia e sui modi di dire in altre lingue, come l’inglese e lo spagnolo, della scuola Giovanni Fattori di Rosignano con la classe 2°F; il video “All’improvviso tanto tempo fa” realizzato da tutte le classi della scuola primaria di Populonia incentrato su scene di vita campestre nella Populonia degli anni Cinquanta; il video “Un so se l’hai capito” della scuola media Bartolena di Livorno, classi 2°D – 3°D e 3°F, incentrato sulle espressioni tipicamente labroniche; il progetto “Mangiare … dal ridere.
Teatro antico, maschere e film moderni” realizzato dal liceo Enrico fermi di Cecina, classi 2°A – 2°B e3°A, e incentrato sull’umorismo a tavola nei film. «Una esperienza importante – spiega Gloria Larini insegnante di materie classiche al liceo Fermi di Cecina – che insegna nel momento in cui si vedono i prodotti. I ragazzi, per la realizzazione del progetto, hanno lavorati in squadra, condividendo le loro idee». Parola alle Bartolena. «I ragazzi – racconta Martina Colazzi, insegnante di lettere, scuola media Bartolena di Livorno – si sono divertiti moltissimi. Abbiamo lavorato sull’aspetto antropologico dei modi di dire livornese, e anche su quello sociale. Abbiamo visitato il quartiere Ardenza – Rosa dove si trovano le Bartolena: siamo stati nei bar, negli alberghi, nei negozi». Entusiasti anche i ragazzi. «Molti dei detti – spiegano Sofia Mini e Riccardo Mazzotta della classe 2°F delle Bartolena – li abbiamo trovati sul dizionario Ettore Borzacchini. Un progetto che ci ha permesso di fare qualcosa di molto divertente, ci siamo divertiti». Ogni scuola partecipante ha ricevuto da Fondazione Livorno 1300 euro. —
Rosanna Harper
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