Il Tirreno

Livorno

Infiltrazioni dal tetto e soffitti danneggiati: aule e bagni inagibili al Niccolini-Palli

Francesca Suggi
Infiltrazioni dal tetto e soffitti danneggiati: aule e bagni inagibili al Niccolini-Palli

Livorno, spazi interdetti in via Goldoni dalla Provincia da inizio anno. E una classe trasloca per il rischio caduta di un porta-neon

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LIVORNO. Aule chiuse e inagibili. Così alcuni bagni. Per ragioni di sicurezza. Con tanto di cartello in cui si legge “divieto di accesso e transito, area interdetta”. Un’ intera ala del secondo piano del plesso di via Goldoni dell’istituto Niccolini Palli (quella scuola dove hanno studiato, tra gli altri, Carlo Azeglio Ciampi e Amedeo Modigliani) è offlimits. Dall’inizio dell’anno scolastico. Obbligando la dirigente scolastica a trovare altri spazi agli studenti del liceo che frequentano in quella sede l’indirizzo delle Scienze Umane.

E sono proprio gli alunni a reclamare il loro diritto a studiare in aule e istituti sicuri: quella parte del piano che è stata interdetta (quella che guarda via Ginori e che la Provincia quantifica in 4 aule più i bagni), infatti, presenta importanti criticità rispetto alla tenuta del tetto, quindi dei solai, dei controsoffitti, a causa di infiltrazioni massicce che ne compromettono la tenuta. Criticità per cui la Provincia ha chiuso, d’imperio, con tanto di decreto della presidente Marida Bessi quei locali. La chiusura e l’inagibilità di quegli spazi è legata ad un preciso piano di intervento per fare lavori che servono e “scongiurare una potenziale completa inagibilità dell’immobile”, come si legge nella relazione istruttoria di aprile firmata dall’ingegner Barbara Moradei.

Dal canto loro gli studenti, la maggioranza di loro, sono stufi di “sopportare” una situazione del genere. Anche perché come racconta qualcuno, troppo spesso ci sono brutte sorprese. È il caso dell’ aula interdetta l’altro ieri, sempre al secondo piano di via Goldoni, per il pericolo di caduta di un porta neon. Ieri, infatti, quella classe è stata spostata al primo piano e l’aula con la lampada a rischio è stata chiusa.

L’episodio fa venire in mente quello capitato, sempre all’istituto Niccolini Palli, nelle settimane scorse. Questa volta era la sede di via Maggi ad essere protagonista del crollo di un porta neon in plexiglas sul banco di una studentessa che in quel momento si trovava, per fortuna, alla cattedra per svolgere un’esercitazione. E sempre al secondo piano, come conferma la Provincia, c’è il problema dei bagni chiusi. Tra questi c’è quello delle femmine. «Dall’inizio dell’anno è interdetto il nostro bagno - raccontano alcune studentesse - e allora è stato deciso che noi andiamo nel bagno dei maschi, perché loro dovrebbero usare quello giù al primo piano. Ma non accade sempre così e qualche volta anche gli studenti maschi vengono nel nostro».

Si punta il dito contro una situazione inaccettabile. E si ricorda, comunque, con orgoglio che le sedi del liceo Niccolini Palli sono storiche, che costituiscono un patrimonio cittadino e che invece sono state poco curate negli anni, tanto da arrivare alla situazione strutturale attuale. Ed è anche per questo che venerdì 11 ottobre gli studenti delle scuole superiori livornesi scenderanno in corteo.

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